Antonini all’attacco: «Trapani innocente, ora ci riprenderemo Serie C e Serie A»

TRAPANI — Una lunga diretta Facebook, carica di emozione, accuse e annunci destinati a far discutere. Il presidente del Trapani Valerio Antonini rompe il silenzio dopo la sentenza della Corte Tributaria e rilancia con forza la battaglia contro le federazioni sportive, rivendicando l’innocenza del club granata nella vicenda legata ai crediti fiscali contestati dall’Agenzia delle Entrate.

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Antonini ha definito quella di ieri «una giornata storica per Trapani e per il Trapani Calcio», esultando per la decisione della Corte Tributaria di ridurre del 50% le sanzioni inizialmente applicate al club. Secondo il presidente granata, il punto centrale della sentenza sarebbe soprattutto il riconoscimento dell’assenza di comportamenti fraudolenti da parte della società.

«La Corte Tributaria ha stabilito che il Trapani Calcio e il presidente Antonini non hanno avuto comportamenti fraudolenti», ha dichiarato durante la diretta, aggiungendo che gli atti contestati nel maggio e nel novembre 2025 sarebbero «nulli» perché fondati sull’accusa, ora smentita, di dolo nei confronti dell’Agenzia delle Entrate.

Nel suo intervento Antonini ha ricostruito anche il ruolo della Compagnia del Risparmio e di Francesco Ruppetti, indicati come i soggetti ai quali il club aveva affidato le verifiche sull’operazione relativa ai crediti fiscali. Secondo il presidente granata, proprio lì sarebbe maturata la presunta frode ai danni del Trapani.

«La Corte Tributaria certifica che chi doveva controllare per noi non l’ha fatto e ci ha fatto credere a cose che non esistevano», ha affermato Antonini, sostenendo di essere stato «vittima» dell’intera vicenda e non complice.

Il presidente del Trapani ha poi annunciato l’intenzione di avviare una nuova offensiva legale nei confronti della FIGC e della Federazione Italiana Pallacanestro. Antonini ha parlato di azioni davanti al TAR e di richieste risarcitorie «senza precedenti», con l’obiettivo di ottenere la riammissione del Trapani Calcio in Serie C e del Trapani Shark nel massimo campionato di basket.

«Adesso passiamo il piattino del conto», ha dichiarato duramente il patron granata. «Chiederemo la restituzione di tutto quello che ci è stato tolto: punti, sponsorizzazioni, tifosi e credibilità».

Antonini ha anche raccontato i momenti personali vissuti negli ultimi mesi, parlando apertamente delle difficoltà affrontate dalla sua famiglia. Il presidente si è detto profondamente colpito dalle accuse ricevute negli ultimi sette mesi e ha dedicato la sentenza alla moglie e ai figli.

«Mi hanno dato del complice e del ladro — ha raccontato — ma io sono rimasto qui a lottare, continuando a pagare stipendi e portando avanti le società perché ero convinto di essere nel giusto».

Nel corso della diretta non sono mancati anche passaggi politici. Antonini ha infatti confermato la propria intenzione di candidarsi a sindaco di Trapani, attaccando duramente quello che ha definito «un sistema marcio, corrotto e clientelare».

«Voglio rivoluzionare questa città», ha dichiarato, promettendo investimenti, sviluppo turistico e un nuovo modello amministrativo per Trapani.

Il patron granata ha concluso la lunga diretta tornando sul tema sportivo e ribadendo il proprio obiettivo: «I punti ce li dovete restituire». Un messaggio forte indirizzato alle federazioni e accompagnato dal consueto grido finale: «Forza Trapani Calcio, forza Trapani Shark».

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