Enna Calcio, finisce l’era Stompo-Montesano: dopo dieci anni lasciano presidente e dg

Si chiude uno dei capitoli più importanti della storia recente dell’Enna Calcio. Dopo dieci anni alla guida del club gialloverde, il presidente Luigi Stompo e il direttore generale Fabio Montesano hanno annunciato ufficialmente il loro addio, mettendo fine a un ciclo che ha riportato la società dalla Prima Categoria fino alla Serie D, mantenuta per due stagioni consecutive.
Una decisione maturata al termine di un percorso lungo e intenso, caratterizzato da crescita sportiva, programmazione e forte radicamento nel territorio. In questi dieci anni l’Enna non ha soltanto conquistato categorie superiori, ma ha ricostruito anche un’identità forte e un legame profondo con la città.
A spiegare le ragioni della scelta è stato lo stesso Luigi Stompo, che ha parlato di una decisione presa con serenità dopo un decennio vissuto totalmente per il club.
«Dopo dieci anni è arrivato il momento di dedicarmi maggiormente al mio lavoro e ad altre esperienze», ha dichiarato il presidente uscente. «Lascio con assoluta serenità e soprattutto con grande orgoglio per tutto quello che siamo riusciti a costruire».
Nel bilancio della sua gestione, Stompo ha ricordato soprattutto i momenti simbolo della rinascita gialloverde, a partire dalla storica promozione in Serie D conquistata a Brolo dopo oltre trent’anni di assenza dalla categoria.
«Ci sono ricordi straordinari che porterò sempre con me», ha spiegato. «La promozione in Serie D e la festa in uno stadio pieno rappresentano emozioni indimenticabili. Ogni decisione presa in questi anni, anche quelle più difficili o impopolari, è sempre stata fatta esclusivamente per il bene dell’Enna Calcio».
Parole che rivendicano una gestione basata sulla tutela del progetto sportivo anche davanti a possibili vantaggi economici. «Lo abbiamo dimostrato rifiutando offerte importanti per alcuni giocatori nel mercato di dicembre», ha aggiunto Stompo. «Per noi la salvezza era più importante dell’aspetto economico».
Insieme al presidente lascia anche Fabio Montesano, direttore generale e figura centrale nel processo di crescita del club. Il dirigente ha voluto sottolineare soprattutto il valore sociale che l’Enna Calcio è riuscito a costruire negli anni.
«Abbiamo iniziato insieme e insieme finiamo questo percorso», ha dichiarato Montesano. «In questi anni siamo riusciti a riportare allo stadio famiglie, bambini e giovani, coinvolgendo la città a tutti i livelli. Abbiamo sempre lavorato seguendo i valori del sacrificio e dell’impegno».
Nel suo ricordo resta anche l’immagine simbolica del giro d’onore con il Porter durante i festeggiamenti per il ritorno in Serie D, diventato negli anni uno dei simboli della rinascita gialloverde.
Montesano ha poi evidenziato l’eredità lasciata alla società. «Oggi consegniamo un club solido, con un settore giovanile importante e strutture sportive migliorate», ha spiegato. «Mantenere la Serie D per due stagioni consecutive, nelle condizioni in cui opera una realtà come Enna, è qualcosa di quasi miracoloso».
Da qui anche un messaggio rivolto direttamente alla città. «Adesso serve maggiore consapevolezza di ciò che è stato costruito», ha aggiunto il direttore generale. «È il momento del rispetto e della riconoscenza verso un percorso che ha dato tantissimo a questa piazza».
L’uscita di scena di Stompo e Montesano chiude dunque un’epoca che ha profondamente segnato l’identità dell’Enna Calcio. Dieci anni nei quali il club è passato dalla Prima Categoria ai palcoscenici della Serie D, consolidando al tempo stesso organizzazione, settore giovanile e rapporto con il territorio.
Adesso per l’Enna si apre una nuova fase. Ma raccogliere l’eredità lasciata da questa dirigenza non sarà semplice.
