Siracusa, sospiro di sollievo e rotta su Potenza. Amarcord: 80 anni fa la prima Serie B

Dopo il pari col Catania e il saldo degli stipendi, evitato il rischio penalizzazioni. Domenica sfida al Sorrento senza Turati. Intanto la città ricorda la storica promozione del 1945/46.

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Il Siracusa tira un sospiro di sollievo e guarda avanti. Come riporta La Sicilia, dopo il buon pareggio nel derby contro il Catania e il saldo di stipendi e pagamenti effettuato in settimana, il club azzurro avrebbe scongiurato il rischio di nuove penalizzazioni. Un passaggio fondamentale in un momento delicato della stagione, che consente alla squadra di concentrarsi esclusivamente sul campo.

Domenica alle 17.30, al “Viviani” di Potenza, gli aretusei affronteranno il Sorrento in una sfida cruciale per il prosieguo del campionato. Rientrerà Limonelli dopo aver scontato due turni di squalifica, mentre mancherà in panchina mister Turati, fermato per due giornate dopo l’espulsione nel finale del derby col Catania. Un’assenza pesante, ma il gruppo sembra aver ritrovato compattezza e fiducia.

Nel frattempo, come sottolinea La Sicilia, la città celebra un anniversario speciale: ottant’anni fa, al termine della stagione 1945/46, il Siracusa approdava per la prima volta in Serie B. Una promozione maturata non sul campo – gli azzurri chiusero quarti nel girone Centro/Sud di Serie C – ma per meriti sportivi, grazie ai brillanti piazzamenti ottenuti negli anni precedenti.

La Lega Nazionale del Centro Sud premiò la continuità dei risultati del club archimedeo, reduce da quattro secondi posti nel girone di semifinale di C tra il 1939 e il 1943, oltre a un terzo posto finale nel 1941 e a un altro secondo posto nel Campionato siciliano post-bellico. Come ricostruisce La Sicilia, fu così che il Siracusa venne ripescato e ammesso per la prima volta al campionato cadetto, tra l’entusiasmo dei tifosi.

Alla guida tecnica c’era Pietro Cancelliere, siracusano classe 1913, mentre la presidenza era affidata a Sebastiano Aglianò, raffinato intellettuale e studioso di letteratura italiana, figura di spicco della cultura siciliana del tempo. Un presidente atipico per il mondo del calcio, autore di saggi su Dante e Foscolo, che contribuì a scrivere una pagina indelebile della storia sportiva cittadina.

Tra i protagonisti di quella stagione, ricorda ancora La Sicilia, spiccarono Umberto Ambrogio e Mario Pala per numero di presenze, il portiere Giuseppe Pistorino e bomber Paparella, autore di reti decisive. La formazione tipo del Siracusa 1945/46 era composta da: Pistorino; Menegatti, Ciurli; Pala, Ambrogio, Carpinteri; Paparella, Carussio, Nobile, Fazzina, Salvi. Per il primo campionato di Serie B fu scelto l’austriaco Engelbert Koenig come allenatore.

Oggi, tra passato glorioso e presente da difendere, il Siracusa prova a costruire un nuovo capitolo. Con meno fantasmi societari e lo sguardo fisso sulla trasferta di Potenza.

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