Aiello, il custode dei numeri uno: «Allenare i portieri è una missione»

Dal campo alla panchina, passando per promozioni e giovani talenti: il preparatore del Melilli Siracusa racconta la sua carriera e la sua filosofia.
Aldo Aiello non ha mai smesso davvero. Ha soltanto cambiato prospettiva. Da buon portiere a preparatore dei guardiapali, con la stessa passione e la stessa dedizione. Oggi è al Melilli Siracusa, ma la sua storia affonda le radici in decenni di calcio vissuto tra pali, spogliatoi e promozioni conquistate sul campo.
Come racconta La Sicilia, Aiello è uno di quelli per cui la parola “smettere” non esiste. «Allenare i portieri è fondamentale – spiega – anche se spesso il ruolo del preparatore non viene considerato per il valore che riveste. A noi è affidata la crescita dei giovani under, ma anche la cura della condizione fisica, atletica ed esplosiva dei numeri uno».
Una carriera ricca di soddisfazioni, sottolinea La Sicilia, scandita da promozioni importanti: tre a Paternò, due a Giarre, una a Taormina, due ad Adrano e l’ultima, lo scorso anno, a Gela. Un percorso lungo e articolato, iniziato con Tano Marino all’Aquila Puntese e proseguito tra Viagrande, Paternò (otto stagioni), Giarre, Taormina, Palazzolo, Adrano, Leonzio, Troina, Nissa, Rotonda e Gela, con una parentesi nel settore giovanile dell’Acireale.
«Quando ho smesso di giocare – racconta ancora Aiello a La Sicilia – ho deciso di dedicarmi alla preparazione dei portieri. Ho continuato a formarmi e a confrontarmi con esperti del settore come Claudio Filippi, Lorenzo Di Iorio e Vincenzo Di Palma».
Tra le stagioni da incorniciare spicca quella di Paternò, con Paolo Saia protagonista tra i pali, ma anche il lavoro svolto a Gela con Dario Linguaglossa, Gabriele Barbagallo e l’argentino Tomas Colace. Oggi, a Melilli, segue Genovese e Barbagallo, due portieri che considera «ottimi profili».
Importante anche il rapporto con gli allenatori. «Tre su tutti: Pasquale Marino, Pippo Strano e Orazio Pidatella», evidenzia Aiello. E a Melilli il clima è quello giusto: «Società seria, persone con idee chiare. Lavoriamo in piena sinergia con mister Gaspare Violante e il preparatore atletico Davide Pantano per raggiungere l’obiettivo della salvezza in Eccellenza».
Esperienza, professionalità e una missione chiara: far crescere i numeri uno di oggi e di domani. Perché, come emerge dal racconto riportato da La Sicilia, dietro ogni grande parata c’è sempre un lavoro silenzioso che parte dall’allenamento.
