Sancataldese nel baratro: esonerato Vanzetto, ritorna Pidatella. Il presidente La Cagnina: «Squadra in crisi di identità»

SAN CATALDO – La crisi non è più latente, ma conclamata. E alla fine la Sancataldese ha scelto la strada più drastica. Dopo il pareggio interno contro l’Acireale, maturato con il gol subito al 91’ e vissuto come una sconfitta, la società verdeamaranto ha deciso di cambiare ancora guida tecnica. Come riportato da La Sicilia, è arrivato l’esonero di Leonardo Vanzetto e il ritorno in panchina di Orazio Pidatella, che oggi dirigerà il primo allenamento.
Il segnale era nell’aria già subito dopo il fischio finale contro i granata. Un risultato che, sottolinea La Sicilia, ha lasciato la Sancataldese impantanata nei bassifondi della classifica: un solo punto sopra la retrocessione diretta e cinque lunghezze dalla zona salvezza. Nessuna dichiarazione a caldo, per disposizione del presidente Ivano La Cagnina, e un lungo summit dirigenziale durato oltre due ore.
Il bilancio del 2026 è impietoso. Sei partite senza vittorie, quattro sconfitte e due pareggi, una squadra fragile e incapace di reagire nei momenti chiave. Numeri che, come evidenzia ancora La Sicilia, hanno spinto la società a intervenire con decisione.
Vanzetto lascia dopo 13 gare alla guida della squadra, con 13 punti conquistati: tre vittorie, quattro pareggi e sei sconfitte che hanno fatto scivolare la Sancataldese in piena zona rossa. Al suo posto torna Pidatella, tecnico catanese ancora sotto contratto dopo l’esonero dello scorso 3 novembre. Con lui, ricorda La Sicilia, erano arrivati 8 punti nelle prime 10 giornate di questa stagione, dopo la salvezza ottenuta lo scorso anno.
Determinanti, nel percorso che ha portato alla svolta, anche le parole pronunciate dal presidente La Cagnina nel dopo gara. Dichiarazioni dure, riportate da La Sicilia, che suonavano come una sfiducia esplicita: «Siamo entrati in una confusione totale, mentale, tattica e tecnica. È una crisi di identità della squadra. I ragazzi sono attanagliati dalla paura di sbagliare e così si sbaglia ancora di più».
Il presidente ha allargato il discorso anche alle scelte societarie: «Abbiamo cambiato tutto, rifatto la squadra, ma non siamo riusciti a darle un’identità. Anche la scelta di escludere alcuni giocatori non ci ha fatto bene. Qui ci sono in gioco i nostri sacrifici e i nostri investimenti. Faremo di tutto per salvarci».
Parole che hanno coinvolto anche l’area tecnica. Non a caso, come riporta La Sicilia, nella serata di ieri sono arrivate anche le dimissioni del direttore sportivo Ettore Meli, arrivato in società proprio insieme a Vanzetto. «Dobbiamo intervenire subito, non possiamo perdere altro tempo – aveva aggiunto La Cagnina – abbiamo continuato a rinforzare la squadra fino alla settimana scorsa, ma non è cambiato nulla. Così rischiamo la retrocessione diretta e questo non lo vogliamo».
Ora restano undici partite per provare a salvare la stagione. Ma le prossime due, la trasferta di Paternò e la sfida interna contro l’Enna, avranno già il peso di veri spareggi. E come conclude La Sicilia, diranno molto sulle reali possibilità di salvezza della Sancataldese.
