Sancataldese-Acireale, pari che non salva nessuno: paura, proteste e panchine in bilico

SAN CATALDO – Doveva essere la partita della svolta, è diventata la partita della paura. Lo scontro diretto tra Sancataldese e Acireale, appaiate al penultimo posto prima del fischio d’inizio, si chiude sull’1-1 e lascia in eredità più timori che certezze. Come racconta La Sicilia, il pareggio maturato al 91’ sta meglio ai granata acesi, ma con questa andatura la salvezza – diretta o via playout – resta un miraggio per entrambe.

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La Sancataldese allunga la sua serie negativa: sei partite senza vittorie, con due pareggi e quattro sconfitte. Un trend che apre inevitabilmente interrogativi sulla posizione di mister Leonardo Vanzetto. Dopo la gara, la società biancorossa si è riunita per oltre due ore in un summit a porte chiuse, senza rilasciare dichiarazioni a caldo. Situazione non meno complicata per l’Acireale, che non vince addirittura da nove partite (cinque pareggi e quattro sconfitte) e vive un clima sempre più surreale, come sottolinea La Sicilia.

Sugli spalti del Mazzola erano presenti circa 200 tifosi granata che, dopo aver solidarizzato con il pubblico di casa e ricordato Carmelo Colasberna, tifoso sancataldese scomparso in settimana, hanno dato vita a una dura contestazione. Per diversi minuti è stato esposto lo striscione: «L’Acireale è della sua gente… non di un megalomane presidente», a testimonianza di una frattura profonda con la società, come riporta La Sicilia.

Dal punto di vista tattico, entrambe le squadre si sono presentate con un 4-4-2 molto elastico, capace di trasformarsi in fase offensiva in un assetto a tre punte e in fase difensiva in una linea a cinque. I cambi hanno inciso poco in casa Sancataldese, risultando anzi quasi dannosi, mentre quelli dell’Acireale si sono rivelati decisivi: Vitale, entrato al 34’ della ripresa, ha trovato il gol del pareggio al 91’.

L’Acireale parte forte con una punizione di Cozza, spizzata da Daqoune e finita involontariamente sulle braccia di Di Rienzo da distanza ravvicinata: gli acesi protestano per un rigore non concesso. Alla prima vera occasione, però, passa la Sancataldese: rimessa laterale, palla a Souare che salta due uomini e serve Di Rienzo, cross immediato e Russo trova il tap-in vincente dopo una prima respinta per l’1-0. I biancorossi sfiorano il raddoppio poco dopo: Barile inventa per Souare, cross e colpo di testa di Franchi che si stampa sul palo a portiere battuto.

La seconda parte del primo tempo è di marca granata, con Davide Di Stefano che conclude alto dopo una buona incursione. Nella ripresa la Sancataldese prova due squilli con Bucolo e Russo, ma poi arretra il baricentro, lasciando campo all’Acireale. Hebeck, da due passi, manca incredibilmente il gol del pari, ma è solo il preludio al finale: al 91’ punizione di Cozza e Vitale sbuca sul secondo palo per l’1-1. Nel recupero, come evidenzia ancora La Sicilia, un’occasione per parte: Floridia impegna il portiere, Di Mino spreca per i padroni di casa.

Un pareggio che fa paura, più che giustizia. E che lascia entrambe sospese sull’orlo di una classifica sempre più spietata.

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