Lazio, Romagnoli ai saluti: accordo con l’Al-Sadd dopo Lecce

La storia tra Alessio Romagnoli e la Lazio è ormai arrivata ai titoli di coda. Nessun colpo di scena finale: il difensore classe 1995 lascerà il club biancoceleste dopo tre stagioni, chiudendo un capitolo nato per scelta di cuore nell’estate 2022, quando accettò un ingaggio inferiore alle offerte ricevute pur di vestire la maglia della squadra per cui ha sempre tifato.
Un legame che sembrava destinato a durare, ma che si è progressivamente incrinato. Romagnoli ha atteso per due anni un rinnovo contrattuale più volte promesso e mai concretizzato. Quando giovedì Claudio Lotito si è presentato a Formello per discuterne, la decisione del giocatore era già presa: «C’è stato tanto tempo, ormai è tardi», la risposta del numero 13, che ha di fatto chiuso ogni spiraglio.
Nonostante ciò, Romagnoli ha scelto di restare a disposizione fino all’ultimo, garantendo la sua presenza nella trasferta di Lecce per aiutare Maurizio Sarri in un momento di piena emergenza difensiva. Un gesto di professionalità, anche alla luce dell’affaticamento accusato contro il Como. Subito dopo arriverà il via libera alla cessione.
La Lazio incasserà 7,5 milioni di euro più 1 di bonus dall’Al-Sadd, con obiettivi facilmente raggiungibili. Per Romagnoli è pronto un contratto triennale da 18 milioni complessivi: dopo 145 presenze in biancoceleste, il centrale chiuderà la sua esperienza italiana per trasferirsi in Medio Oriente.
Un’uscita che pesa anche sul piano tecnico. Sarri aveva indicato Romagnoli come uno dei pilastri su cui costruire il futuro della difesa, ma le richieste dell’allenatore non hanno trovato seguito. Il tentativo tardivo della società è apparso più come una mossa di facciata che una reale volontà di trattenere il giocatore.
Mercato Lazio, terza cessione pesante
L’addio di Romagnoli rappresenta la terza cessione eccellente del mercato invernale, dopo quelle di Castellanos e Guendouzi. Di fatto, la Lazio ha smontato gran parte della propria spina dorsale. I primi due sono stati rimpiazzati dai giovani Ratkov (22 anni) e Taylor (23), arrivati rispettivamente da Salisburgo e Ajax, profili di prospettiva che richiederanno tempo per integrarsi.
Per la difesa, la dirigenza valuta più opzioni. Sul tavolo i nomi di Ranieri (26 anni), in uscita dalla Fiorentina, e quelli di Danilho Doekhi e Diogo Leite (entrambi 27enni) dell’Union Berlino. Non è esclusa anche una pista under 23. La certezza, però, riguarda Provstgaard: il 22enne è destinato a diventare il titolare fisso e a fare coppia con Gila fino al termine della stagione.
Un addio che segna una frattura profonda tra romantica appartenenza e gestione societaria, e che apre una nuova fase, inevitabilmente delicata, per la Lazio.
