Violenza nei dilettanti, vertice a Caltanissetta: «Tolleranza zero per difendere il calcio»

Rafforzare il contrasto a ogni forma di violenza nel calcio dilettantistico. Con questo obiettivo si è svolto a Caltanissetta un incontro tra le principali componenti del sistema calcistico regionale per fare il punto sulla situazione e definire nuove strategie di prevenzione. Come racconta La Sicilia, il confronto si è tenuto nella sede delle delegazioni federali e ha riunito rappresentanti delle istituzioni sportive e arbitrali.

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All’incontro hanno preso parte il presidente della Lnd Sicilia Sandro Morgana, il vicepresidente Dino Corbo, il componente del Comitato Nazionale dell’Aia Marcello Terzo, il presidente regionale degli arbitri Michele Giordano, il presidente dell’Aiac Sicilia Roberto Bellomo, il vicepresidente nazionale dell’Aic Giorgio Gaggioli – collegato da remoto – e il presidente della sezione Aia di Siracusa Alessio Boscarino.

Il confronto ha ribadito la volontà condivisa di contrastare con decisione gli episodi di violenza che continuano a verificarsi sui campi dilettantistici, non soltanto in Sicilia ma in tutto il territorio nazionale. Secondo La Sicilia, il tema è tornato al centro dell’attenzione dopo diversi episodi registrati nelle ultime settimane.

Tra i casi discussi anche quello dell’arbitro Carpinteri, aggredito durante la gara Rosolini–Più Forte Ragazzi. Un episodio che ha suscitato grande indignazione nel mondo calcistico e sul quale la giustizia sportiva è già intervenuta con sanzioni considerate esemplari.

Nel corso dell’incontro è stato ricordato che la partita era presidiata da diverse figure federali e dalle Forze dell’Ordine e che l’accaduto non è stato in alcun modo sottovalutato. Tuttavia, come evidenzia La Sicilia, gli episodi verificatisi recentemente anche in altre regioni continuano a destare forte preoccupazione.

Dal confronto è emerso inoltre che le criticità non riguardano soltanto ciò che accade sul terreno di gioco. Momenti di tensione si verificano sempre più spesso anche negli spogliatoi, nei sottopassaggi e nelle tribune, luoghi che dovrebbero rappresentare spazi di confronto civile e rispetto reciproco.

Per questo motivo è stata confermata la volontà di rafforzare l’attività dei nuclei antiviolenza e di intensificare la collaborazione con Questura, Polizia e istituzioni locali, con l’obiettivo di garantire un presidio più efficace nei contesti sportivi più sensibili.

Nonostante in Sicilia si registri un miglioramento complessivo dei dati, è stato ribadito che anche un solo episodio rappresenta un problema per l’intero movimento. Come sottolinea La Sicilia, particolare attenzione sarà dedicata ai campionati di Terza Categoria, con un monitoraggio più attento e con iniziative formative rivolte ai dirigenti.

Tra le proposte emerse durante il vertice anche quella avanzata dall’Aia sul doppio tesseramento per i giovani fino ai 19 anni. L’iniziativa mira ad avvicinare i ragazzi al mondo arbitrale e a diffondere una cultura più profonda del rispetto delle regole.

Al termine dell’incontro è stata espressa solidarietà all’arbitro Carpinteri e alla giovane direttrice di gara aggredita in Sardegna. Un messaggio condiviso da tutti i partecipanti: difendere il calcio dilettantistico significa proteggere i valori educativi e sociali dello sport, attraverso responsabilità, prevenzione e collaborazione tra tutte le componenti del sistema.

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