Un “tesoretto” per evitare il fallimento. Ricci prova a giocarsi un’ultima chance

Il Siracusa prova a isolarsi dal caos e ripartire dal campo. Come evidenziato da La Sicilia, domani alle 14:30 gli azzurri ospiteranno l’Atalanta U23 in una gara che può rappresentare uno snodo fondamentale per tenere viva la speranza salvezza.

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A quattro giornate dalla fine, l’obiettivo è chiaro: fare più punti possibili e solo alla fine tirare le somme. La classifica, però, racconta una situazione complicata, frutto non solo dei risultati sportivi ma soprattutto delle vicende extracalcistiche che hanno condizionato pesantemente la stagione.

Penalizzazioni, difficoltà gestionali e l’ombra del fallimento hanno inciso sul percorso della squadra, che — come sottolinea La Sicilia — non può essere ritenuta l’unica responsabile di un’annata così travagliata.

Proprio sul fronte societario, la giornata di ieri avrebbe dovuto essere decisiva. Invece, come riportato da La Sicilia, dall’udienza davanti al giudice delegato Federico Maida e al pubblico ministero Salvatore Grillo non è emerso alcun verdetto definitivo.

Gli enti pubblici — Agenzia delle Entrate, Inps e Camera di Commercio — hanno formalizzato la loro costituzione nella procedura fallimentare, in qualità di creditori per imposte e contributi non versati. Tuttavia, la difesa del club, rappresentata dall’avvocato Sandra Giardina, ha presentato una serie di documenti che potrebbero cambiare lo scenario.

Nel fascicolo, infatti, è stato evidenziato un possibile “tesoretto” derivante da crediti vantati dal Siracusa — tra fideiussioni, legge Melandri e contributi legati al minutaggio dei giovani — che potrebbe consentire di soddisfare, almeno in parte, le richieste dei creditori.

Un elemento che alimenta la speranza della proprietà di evitare il concordato fallimentare e, soprattutto, la messa all’asta del club. Il presidente Alessandro Ricci punta infatti a scongiurare lo scenario più drammatico.

Il giudice Maida si è riservato la decisione e nei prossimi giorni sarà fissata una nuova udienza per proseguire l’analisi della situazione.

Nel frattempo, però, c’è il campo. E per il Siracusa rappresenta l’unica via per restare aggrappato alla Serie C. Novanta minuti per mettere da parte, almeno per un attimo, tutto il resto.

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