Trapani, respinto il ricorso: ora rischio esclusione il 9 marzo

La Corte Federale d’Appello a Sezioni Unite ha respinto il reclamo del Trapani, confermando integralmente le sanzioni inflitte lo scorso 8 gennaio dal Tribunale Federale Nazionale per violazioni di natura amministrativa.
Il collegio, presieduto da Mario Luigi Torsello e composto da Antonino Anastasi, Domenico Luca Scordino, Vincenzo Barbieri e Sergio Della Rocca (relatore), ha ribadito la penalizzazione di 7 punti in classifica e l’ammenda di 6.500 euro a carico del club granata, attualmente inserito nel Girone C di Serie C.
Confermate anche le inibizioni
Respinti anche i reclami dei dirigenti coinvolti. Restano dunque in vigore:
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4 mesi di inibizione e 1.500 euro di ammenda per l’amministratore unico Valerio Antonini;
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4 mesi di inibizione e 1.500 euro di ammenda per il procuratore con potere di rappresentanza Vito Giacalone;
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16 mesi di inibizione e 1.500 euro di ammenda per il procuratore Andrea Oddo;
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12 mesi di inibizione per il sindaco unico Salvatore Castiglione.
La Corte ha inoltre respinto il reclamo del Procuratore Federale che contestava l’incongruità delle sanzioni ritenendole troppo lievi.
Scenario ancora aperto
Con questa decisione si chiude il percorso endofederale relativo alla scadenza di ottobre. Resta però pendente la questione legata al mancato rispetto della scadenza di dicembre.
Il regolamento federale prevede che il mancato adempimento di due scadenze comporti l’esclusione dal campionato. La decisione su questo secondo fronte è attesa per il 9 marzo, data che potrebbe risultare determinante per il futuro sportivo del Trapani.
