Trapani, Antonini: “Giocheremo al Velodromo di Palermo. Inizia una nuova era”

Il presidente del Trapani, Valerio Antonini, ha annunciato attraverso i propri canali social che il club ha ottenuto il nulla osta del Comune di Palermo per disputare le gare casalinghe della stagione 2026/27 allo Stadio Velodromo Paolo Borsellino.
Nel lungo messaggio pubblicato sui social, Antonini ha ringraziato la Giunta comunale di Palermo per la disponibilità dimostrata, contrapponendo questo atteggiamento a quello delle istituzioni della provincia di Trapani, duramente criticate per non aver consentito al club di utilizzare impianti del territorio.
Il numero uno granata ha definito il via libera del Comune di Palermo come la dimostrazione che le presunte rivalità tra Palermo e Trapani appartengono al passato, sottolineando come il Velodromo rappresenti la sede delle gare interne della squadra nella prossima stagione.
Antonini ha inoltre ribadito la fiducia nella riammissione del Trapani in Serie C, affermando di attendere una risposta entro la fine di luglio, pur confermando che la squadra inizierà comunque la stagione disputando le proprie partite casalinghe nell’impianto palermitano.
Nel suo intervento il presidente del Trapani ha rivolto dure critiche alle istituzioni trapanesi, accusandole di non aver collaborato nella ricerca di una soluzione per lo stadio. Ha invece escluso dalle contestazioni la sindaca di Marsala, precisando che l’impianto marsalese non era comunque utilizzabile per problematiche strutturali già segnalate dalla Lega Nazionale Dilettanti.
Antonini ha poi rivolto un messaggio ai tifosi granata, annunciando che dalla prossima settimana inizieranno i lavori per la campagna abbonamenti con l’obiettivo di riempire il Velodromo durante la stagione.
Il presidente ha infine rinnovato lo scontro con il presidente del Libero Consorzio di Trapani, Salvatore Quinci, annunciando che nel procedimento giudiziario previsto a settembre chiederà il riconoscimento delle somme che ritiene dovute per i lavori eseguiti e il risarcimento dei danni che, a suo dire, il club avrebbe subito.
