Trapani, Antonini denuncia: «Richiesta da 500 mila euro per lo stadio. Atto gravissimo»

Scoppia un nuovo caso attorno alla gestione degli impianti sportivi cittadini di Trapani. A sollevarlo è il presidente del Trapani Calcio, Valerio Antonini, che attraverso un lungo post pubblicato su Facebook ha denunciato quella che definisce una richiesta «clamorosa» da parte del Libero Consorzio Comunale di Trapani.
Secondo quanto riferito da Antonini, il Libero Consorzio avrebbe inviato una missiva con la richiesta di pagamento di 500 mila euro per affitti relativi allo stadio Provinciale, una cifra che – sempre secondo il presidente granata – sarebbe «quasi il doppio di quanto realmente previsto dalle convenzioni firmate».
«Un importo che configura, come già accaduto per la famosa bolletta della luce del Palashark, un reato di tentata truffa», scrive Antonini, parlando di «uno schema evidentemente ben noto in questa città» e sottolineando «la gravità di certi comportamenti».
Il presidente del Trapani annuncia azioni immediate. «Ovviamente, come già avvenuto per il sindaco, anche l’attuale governance sarà denunciata per il reato commesso», afferma, aggiungendo che il documento sarebbe firmato anche da Falzone, dirigente del Libero Consorzio. «Nonostante le gravissime accuse sul suo conto – scrive Antonini – occupa ancora un ruolo così delicato».
Nel messaggio viene inoltre contestata quella che viene definita una contraddizione sostanziale rispetto agli accordi precedenti. «Si arriva persino a minacciare, a giugno, di buttare fuori la squadra della città, rinnegando quanto confermato sia per iscritto che verbalmente: ovvero che gli importi dell’affitto annuale sarebbero andati a compensare oltre tre milioni di euro di investimenti effettuati dal sottoscritto allo stadio Provinciale».
Antonini annuncia infine un passo istituzionale immediato. «Mi recherò personalmente in Regione, presso l’Assessorato allo Sport, per chiedere che si faccia finalmente chiarezza su Trapani e sulla gestione palesemente criminosa dei due impianti sportivi della città». Il presidente parla apertamente di «vergogna» e invoca «un intervento immediato per fare giustizia su atti clamorosi commessi da funzionari pubblici».
Al momento non risultano repliche ufficiali da parte del Libero Consorzio di Trapani né dei dirigenti citati. La vicenda è destinata ad avere sviluppi anche sul piano istituzionale e giudiziario.
