Torrisi detta la linea: “Il Messina viene prima di tutto. L’obiettivo è riportarlo in Serie D”

Il 4-1 dell’andata non deve trasformare il ritorno in una formalità. Alfio Torrisi chiede al suo Messina la massima concentrazione in vista della sfida di oggi contro la Messana Riviera, in programma alle 17 al “Franco Scoglio”. Più della qualificazione, al tecnico interessa continuare a costruire l’identità che dovrà caratterizzare i giallorossi per tutta la stagione.

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Come riporta la Gazzetta del Sud, il concetto espresso dall’allenatore è netto: «Il Messina è al di sopra di tutto». Un principio che Torrisi vuole trasferire a ogni componente del gruppo.

Torrisi: «Conta la storia del club»

«È una partita ufficiale e importante a prescindere dal risultato dell’andata», ha spiegato Torrisi, allontanando qualsiasi ipotesi di rilassamento.

Il tecnico richiama quindi tutti alle responsabilità legate alla maglia: «Quando giochi per un grande club non contano l’allenatore o i giocatori, conta la storia del club, che va rispettata e deve darci una grandissima responsabilità. Dobbiamo lavorare ogni giorno per fare il massimo e provare a vincere quante più partite possibile».

La qualificazione passa così in secondo piano rispetto alla crescita complessiva della squadra.

Possibili cambi: «Tutti devono guadagnarsi la maglia»

Qualche novità di formazione è comunque prevista. «Probabilmente cambierò qualcosa, ma non tantissimo. Abbiamo 22/23 soluzioni e un gruppo forte: tutti devono lottare ogni giorno per guadagnarsi la maglia. Chi ha fatto molto bene in settimana avrà le sue possibilità».

Torrisi vede già segnali incoraggianti: «Abbiamo tante cose da sistemare, però è già un buon Messina. Si sta creando un Dna riconoscibile».

Un’identità che dovrà essere trasferita soprattutto in campionato. L’allenatore non vuole però guardare troppo avanti: «Ho guardato di proposito solo il primo avversario, l’Augusta, perché non possiamo perdere energie mentali su cose che non dipendono da noi. Ogni partita deve darci punti per la D».

Celeste, Torrisi aspetta la nuova casa

La prossima settimana potrebbe finalmente arrivare anche il trasferimento al “Celeste”. Dal rientro dal ritiro di Cascia, il Messina ha lavorato dividendosi tra Marullo e Franco Scoglio.

«Logisticamente sarà un grande vantaggio. Finora abbiamo lavorato in condizioni non ideali, con sedute anche alle 14,30 ad agosto. Ora avremo il nostro quartier generale e da lì inizieremo a costruirci il nostro orticello».

Il ritorno al Celeste rappresenterebbe quindi un passaggio importante anche nell’organizzazione quotidiana del lavoro.

Torrisi difende Coco: «Nessun contraccolpo»

La Gazzetta del Sud riporta anche il passaggio dedicato a Lorenzo Coco, protagonista di un errore nella gara d’andata.

Torrisi difende il giovane portiere: «L’errore del portiere fa parte del calcio. Abbiamo sbagliato anche in altre zone del campo, ma nessuno ne parla. Può capitare, nessun contraccolpo».

Il tecnico ha inoltre elogiato il preparatore dei portieri Nicola Polessi: «Penso di avere uno dei migliori preparatori dei portieri. È meticoloso e punta alla crescita del ragazzo. Ho già lavorato con lui a Trapani e ho visto i risultati».

«Se uno va più piano di un altro, non gioca»

Nessun posto sarà garantito, indipendentemente dal nome o dall’esperienza. Torrisi chiarisce anche questo aspetto: «Non ci sono formule magiche, perché con me è semplice. Se uno va più piano di un altro, non gioca».

Il principio torna quindi al punto di partenza: «Il Messina è al di sopra di tutto e di tutti».

Oggi c’è da completare il lavoro contro la Messana Riviera, poi tutte le energie saranno rivolte all’Eccellenza. L’obiettivo dichiarato da Torrisi non cambia: riportare il Messina in Serie D.

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