Terranova: «La Nissa può lottare per il vertice, Trapani e Siracusa restano due rebus»

Archiviata la fase dedicata alle iscrizioni al prossimo campionato di Serie D, le società possono ora concentrarsi esclusivamente sulla costruzione delle rispettive rose. Tra club già avanti nella programmazione e altri ancora alle prese con questioni societarie, il quadro del girone I resta in continua evoluzione. A fare il punto della situazione è l’allenatore Nicola Terranova, intervistato dalla Gazzetta del Sud, che ha analizzato le prospettive delle principali protagoniste del torneo.
Secondo Terranova, uno dei temi principali riguarda la Reggina, che ha recentemente definito il passaggio societario al gruppo riconducibile a Claudio Lotito. Nell’intervista concessa alla Gazzetta del Sud, il tecnico ha evidenziato come il club amaranto abbia già completato l’iscrizione al campionato e sia pronto ad avviare il nuovo corso, pur invitando a non dare per scontata una corsa solitaria verso la promozione. A suo giudizio, infatti, il girone I si annuncia particolarmente competitivo.
Tra le principali rivali della Reggina, Terranova individua la Nissa. L’allenatore ha spiegato alla Gazzetta del Sud che la società biancoscudata si sta muovendo con decisione sul mercato e possiede tutte le caratteristiche per inserirsi nella lotta per le posizioni di vertice. Un giudizio positivo è stato espresso anche nei confronti della Nuova Igea Virtus, impegnata nella costruzione di una rosa in grado di confermare l’ottimo campionato disputato nella passata stagione, e del Milazzo, che con il nuovo direttore sportivo Giovanni Martello e la conferma di Gaetano Catalano punta a dare continuità al progetto tecnico.
Restano invece ancora da decifrare le situazioni di Trapani e Siracusa. La Gazzetta del Sud riporta come Terranova ritenga che il Trapani disponga delle risorse tecniche per allestire una squadra competitiva per la promozione, ma sottolinea anche la necessità di risolvere prima le questioni ancora aperte sul piano federale e istituzionale. Più incerto, invece, il quadro del Siracusa, dove il futuro societario appare ancora in fase di definizione nonostante il lavoro avviato per costruire il nuovo assetto dirigenziale.
