Siracusa, Turati guarda al derby: «Rabbia sì, ma ora testa al Catania»

Dalla delusione alla reazione. Il Siracusa archivia il ko di misura di Cosenza e prova a ripartire dal derby. Come racconta La Sicilia, Marco Turati non nasconde l’amarezza per una sconfitta che ritiene immeritata, ma invita l’ambiente a trasformare la rabbia in energia in vista della sfida di sabato contro il Catania.

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Nel dopogara, riportato da La Sicilia, il tecnico azzurro analizza così la prestazione dei suoi: «Abbiamo interpretato bene la gara, abbiamo avuto un buonissimo possesso, siamo stati spesso nell’altra metà campo». Un dominio territoriale che però non si è tradotto in punti: «Forse non abbiamo concluso molto come volevamo», ammette Turati, indicando la necessità di maggiore incisività “specialmente negli ultimi 20 metri”.

La beffa è arrivata in un momento che l’allenatore considera decisivo. Nessun alibi legato alla sfortuna: «Non penso che ci sia fortuna o sfortuna, bisogna andarsela a cercare». Secondo Turati, il Siracusa ha pagato l’unica vera disattenzione della gara: «È stata l’unica volta in cui la mia squadra si è messa tutta sotto la linea della palla». Un episodio nato da «un cross dal mio punto di vista innocuo, lento e alto, sicuramente non abbiamo valutato bene», che ha portato al gol decisivo. «Perdere una partita dove il nostro portiere non è mai dovuto intervenire lascia l’amaro in bocca».

Nel finale l’occasione per il pareggio c’è stata: «All’ultimo minuto abbiamo avuto un’occasione abbastanza grande con Di Paolo, ma non l’abbiamo concretizzata». Un altro segnale, sottolinea La Sicilia, di quanto serva maggiore qualità nell’ultimo gesto.

Turati guarda anche al percorso di crescita del gruppo: «L’ingresso di 7-8 calciatori nuovi non è mai facile». Fiducia però nei nuovi arrivi: «Sono calciatori forti, che ci daranno una grandissima mano». Serve tempo per trovare equilibrio e automatismi.

Ora il focus è tutto sul derby. «Andiamo via arrabbiatissimi, però vogliamo archiviare velocemente», conclude Turati come evidenziato da La Sicilia. Contro il Catania mancherà ancora Limonelli per squalifica e restano in dubbio Cancellieri e Valente. Ma oltre alla sfida del campo, l’attenzione dei tifosi è rivolta anche alle date del 16 e del 26 febbraio: passaggi cruciali che diranno se il Siracusa potrà continuare a lottare per la salvezza o dovrà fare i conti con un epilogo anticipato della stagione.

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