Siracusa, l’offerta per la cessione cda: «Gradimento della proposta»

Il futuro del Siracusa entra in una fase decisiva. Come riportato da La Sicilia, una cordata guidata dall’imprenditore siracusano Elicona ha presentato un’offerta irrevocabile per l’acquisizione del 100% delle quote societarie: una proposta simbolica da 1 euro, ma con condizioni estremamente stringenti.

iGam post

Secondo quanto evidenziato da La Sicilia, il Consiglio di Amministrazione aretuseo ha già espresso un primo gradimento, dopo aver aperto ufficialmente alla valutazione di nuove proposte per la cessione del club. Un passaggio che accelera i tempi di una trattativa che si preannuncia serrata.

Entrando nel dettaglio, La Sicilia sottolinea come l’offerta sia vincolata a precise condizioni economiche e temporali: il rogito dovrà essere firmato entro il 31 marzo, pena la decadenza automatica. Inoltre, l’operazione è subordinata a un limite massimo di indebitamento fissato a 2,5 milioni di euro, includendo tutte le esposizioni verso banche, fornitori, dipendenti ed enti.

Un punto chiave, rimarcato ancora da La Sicilia, riguarda l’esclusione dei rapporti debitori e creditori con soci e parti correlate, che dovranno essere cancellati prima della cessione. In sostanza, la cordata acquirente è pronta a rilevare il club, ma senza farsi carico di eventuali pendenze “nascoste” legate alla precedente gestione.

La natura irrevocabile della proposta e le clausole risolutive rendono l’offerta particolarmente vincolante, trasformando la trattativa in una vera corsa contro il tempo. Parallelamente, il CdA ha ribadito la necessità di verifiche rigorose sui requisiti di solidità e onorabilità degli acquirenti, nel rispetto delle normative federali.

La posta in gioco, però, va oltre l’aspetto economico. Per la piazza siracusana, si tratta di garantire continuità sportiva e stabilità gestionale dopo anni complessi. In questo scenario, la figura del presidente Ricci resta centrale: ha manifestato apertura alla cessione, mentre la tifoseria, attraverso i social, invoca un ultimo gesto di responsabilità.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *