Siracusa, crisi societaria. Scende in campo il sindaco: «Conti da verificare»

La crisi societaria del Siracusa pesa più della vigilia di campionato. Come evidenzia La Sicilia, fanno più rumore le vicende legate al mancato versamento degli F24 che non la sfida di domani alle 17.30 a Potenza contro il Sorrento.
Sulla situazione è intervenuto anche il sindaco Francesco Italia, chiamato a tentare di “salvare il salvabile” attraverso il coinvolgimento di nuovi soggetti. «Il silenzio a mio giudizio necessario di queste ore non è mai stato disinteresse, ma al contrario senso di responsabilità, serietà e prudenza. Stiamo verificando con precisione lo stato finanziario e amministrativo della società nell’esclusivo interesse della città. Parallelamente stiamo intessendo relazioni e interlocuzioni utili a comprendere quali possano essere gli scenari futuri, di breve e di medio periodo».
Sul tavolo c’è prima di tutto la fotografia dei conti: bilanci, esposizione debitoria, pendenze e impegni. Un passaggio obbligato prima di ipotizzare eventuali subentri o una nuova governance. In questo quadro si inseriscono anche i contatti con gli ex presidenti Gaetano Cutrufo e Salvo Montagno, consultati per individuare una via d’uscita che tuteli il patrimonio sportivo e identitario del club.
Il primo cittadino ricorda anche il sostegno già garantito dall’amministrazione: «Questa Amministrazione è stata concretamente vicina alla squadra, con investimenti per circa 1,5 milioni di euro». Ma avverte che il futuro dipende «da molte variabili» e che sarebbe «scorretto alimentare aspettative non fondate».
Mentre fuori dal campo si gioca la partita più complessa, la squadra prova a restare compatta. Alla vigilia della partenza per Potenza, il tecnico Marco Turati e il capitano Maiko Candiano hanno parlato chiaro: «Siamo attesi da undici partite per noi di grande stimolo e anche se il cammino si è complicato strada facendo faremo il massimo per agguantare una salvezza che vogliamo fortemente. Faremo tutto il possibile per arrivare all’ultima giornata, quando giocheremo a Trapani, con la possibilità di raggiungere la salvezza. Con l’auspicio che il pubblico ci dia il sostegno di sempre. Affronteremo il Sorrento così come abbiamo affrontato tutte le altre avversarie».
Resta il ricordo amaro dell’andata: «Ci ha visti perdere in maniera immeritata». E la promessa è di battagliare fino in fondo: «Il Siracusa ha sempre lottato e chiunque ci affronterà se vuole batterci dovrà vendere cara la pelle. Le difficoltà che ci sono state sin dal primo giorno hanno fatto sì che questa squadra riuscisse sempre ad automotivarsi e ad affrontare al massimo ogni partita. Anche se ultimamente ci sono stati molti cambiamenti siamo riusciti a fare gruppo e ad aiutarci».
Intanto, come sottolinea La Sicilia, sullo sfondo resta la questione societaria. «Solo della partita parlano», filtra dall’ambiente, con la vicenda destinata a essere affrontata “lunedì”, anche se appare evidente che uno scossone sia ormai inevitabile.
