Serie D, verdetti in 120 minuti: Messina, Ragusa e Acireale si giocano la salvezza

È arrivato il momento della verità. Novanta minuti, che possono diventare centoventi, per decidere una stagione intera. Domenica il girone I di Serie D entra nella sua fase più delicata con play off e play out pronti a emettere gli ultimi verdetti.
Se da un lato c’è chi sogna la promozione, dall’altro c’è chi si gioca tutto per evitare la retrocessione in Eccellenza. Ed è proprio la lotta salvezza a concentrare le tensioni maggiori.
Il play out più atteso è quello tra Ragusa e Messina. Gli iblei avranno il vantaggio del doppio risultato, grazie al miglior piazzamento in classifica, mentre i peloritani saranno obbligati a vincere, nei tempi regolamentari o ai supplementari, per mantenere la categoria.
L’altra sfida è quella tra Vibonese e Acireale, in programma al “Razza” di Vibo Valentia. Anche in questo caso, i calabresi potranno contare su due risultati su tre, mentre i granata dovranno imporsi per evitare la retrocessione.
Nessun margine per i calci di rigore: in caso di parità anche dopo i tempi supplementari, sarà la squadra meglio classificata al termine della regular season a salvarsi.
Parallelamente, si giocano anche le semifinali play off, sempre in gara unica. A Caltanissetta, la Nissa ospita la Gelbison con l’obiettivo di archiviare la delusione per la promozione sfumata e rilanciare le proprie ambizioni. A Reggio Calabria, invece, la Reggina affronta l’Athletic Palermo in una sfida che mette di fronte una delle favorite della vigilia e una delle sorprese del campionato.
Anche in questo caso, regolamento chiaro: in caso di parità al 90’, spazio ai supplementari e, se il risultato non cambia, passerà il turno la squadra meglio classificata.
La finale del girone è in programma il 17 maggio, ancora in gara secca e con lo stesso criterio.
Una domenica da dentro o fuori, dunque, in cui non ci saranno appelli. Tra sogni di gloria e paura della retrocessione, il campionato si decide tutto in 120 minuti.
