Sancataldese, terremoto dopo il derby

La sconfitta nel derby contro la Nissa non è solo un risultato sportivo pesante, ma rischia di segnare la fine di un’epoca per la Sancataldese. Come evidenzia La Sicilia, il netto 1-5 ha aperto una ferita profonda che va ben oltre il campo, come sottolinea La Sicilia.
A scuotere l’ambiente è soprattutto la decisione di Dario Spinello, storico dirigente del club, di lasciare a fine stagione dopo 21 anni alla guida della società. Una scelta maturata all’indomani del derby e legata non tanto alla sconfitta, quanto a quanto accaduto nel post partita, come evidenzia La Sicilia.
Spinello, figura centrale nella storia recente del club, ha annunciato il proprio passo indietro con parole cariche di amarezza: «Non posso accettare insulti, umiliazioni e minacce. Questo calcio non mi appartiene». Dichiarazioni riportate da La Sicilia, che fotografano un momento di rottura totale.
Il dirigente ha ricordato il lungo percorso costruito nel tempo, tra difficoltà iniziali e rinascita culminata con il ritorno stabile in Serie D. Un risultato tutt’altro che scontato per una realtà come San Cataldo, come sottolinea La Sicilia.
Determinante nella decisione è stato quanto accaduto dopo il derby, con tensioni e contestazioni che hanno coinvolto squadra e dirigenza. «L’immagine dei nostri ragazzi in lacrime è la più brutta», ha aggiunto Spinello, evidenziando il clima pesante vissuto negli spogliatoi.
L’addio del dirigente potrebbe non essere un caso isolato. Subito dopo, infatti, anche altri membri storici della società hanno preannunciato il disimpegno a fine stagione: dal presidente La Cagnina ai dirigenti Zoda, Vicari e Pirrello. Un effetto domino che, come evidenzia La Sicilia, rischia di compromettere il futuro del club.
La Sancataldese si trova ora davanti a un bivio: provare a ricostruire su nuove basi o affrontare una fase di forte incertezza. Il finale di stagione sarà decisivo non solo per la salvezza sportiva, ma anche per il destino societario.
