Sancataldese, Pidatella chiama alla battaglia: «Ora è il momento di entrare in trincea»

La Sancataldese si prepara alla volata finale della stagione. Con la sosta ormai alle spalle, il campionato di Serie D entra nella fase decisiva e per i verdeamaranto saranno settimane determinanti per il futuro. Come sottolinea La Sicilia, nei prossimi 49 giorni la squadra nissena si giocherà la permanenza nella categoria.
Otto partite da disputare, quattro in casa e quattro in trasferta, con 24 punti ancora disponibili. Un percorso che vedrà la Sancataldese affrontare al “Valentino Mazzola” Sambiase, Nissa, Gelbison e Vigor Lamezia, mentre lontano da casa arriveranno le sfide con Castrum Favara, Vibonese, Ragusa e Savoia. La salvezza diretta al momento dista tre punti ed è occupata dal Ragusa, con la zona play-out che resta una minaccia concreta.
La pausa di campionato è arrivata nel momento giusto per la formazione allenata da Orazio Pidatella, tornato sulla panchina verdeamaranto da circa un mese. «La sosta ci serviva – ha spiegato il tecnico – per recuperare le energie psicofisiche. Abbiamo potuto lavorare insieme, conoscerci meglio e prepararci alle ultime otto partite sapendo bene cosa dobbiamo fare».
Pidatella ha ribadito che la squadra dovrà ripartire dalle prestazioni. «A cominciare dal Sambiase dobbiamo fare la prestazione, perché senza prestazioni non arrivano i risultati. Io non conosco squadre che giocano male e vincono, può succedere una volta ma non sempre».
La sfida con il Sambiase rievoca ricordi particolari per l’allenatore verdeamaranto. All’andata, lo scorso 2 novembre, la Sancataldese fu sconfitta 2-0 e quel risultato portò proprio all’esonero di Pidatella dopo una serie di risultati negativi.
Il tecnico però preferisce guardare avanti: «In quella partita avevamo fatto comunque una buona prestazione e la sconfitta era stata determinata da due episodi. Ma quello ormai è il passato. Adesso abbiamo il dovere di fare meglio».
Pidatella ha chiesto alla squadra uno spirito combattivo in questa fase decisiva della stagione. «Questo è il momento di entrare in trincea e di soffrire tutti insieme. La partita con la Reggina ci deve dare fiducia: vedere una squadra come la Reggina difendersi fino al 90’ e buttare i palloni in tribuna significa che stiamo lavorando bene».
Il tecnico riconosce il valore dell’avversario ma invita i suoi a pensare soprattutto al proprio percorso. «Il Sambiase è una buonissima squadra, ma noi dobbiamo concentrarci su noi stessi. Con l’aiuto dei nostri tifosi, che sono speciali, possiamo farcela».
Per quanto riguarda la formazione, secondo La Sicilia la Sancataldese dovrebbe schierarsi con il 4-3-3: Maravigna tra i pali, Pisciotta, Oliveri, Ferrigno e Di Rienzo in difesa, Viscuso, Bucolo e Baglione a centrocampo, mentre il tridente offensivo dovrebbe essere composto da Russo, Rozzi e Soaure.
Sul fronte sicurezza, la Questura di Caltanissetta ha disposto lo stop alla vendita dei biglietti per i residenti nella provincia di Catanzaro dalle 19 di ieri, con i tagliandi gestiti dalla società Sambiase e acquistabili solo previa esibizione di un documento di identità.
Il calcio d’inizio è fissato per le 15. A dirigere l’incontro sarà Leonardo Colombi della sezione di Livorno, assistito da Biase di Genova e Minopoli di Napoli.
