Sancataldese, La Cagnina carica l’ambiente: «A otto giornate dalla fine non possiamo fallire le gare in casa»

Otto partite per provare a costruire una salvezza che avrebbe il sapore dell’impresa. Come racconta La Sicilia, la Sancataldese entra nella fase decisiva del campionato di Serie D con 24 punti ancora a disposizione, esattamente quanti ne ha raccolti finora in classifica.

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Secondo quanto riportato da La Sicilia, la squadra verdeamaranto occupa attualmente il 14° posto, posizione che significherebbe play out casalingo contro il Messina. La situazione nella parte bassa della graduatoria resta però estremamente corta: Enna è a quota 30, Ragusa a 27 e momentaneamente salve, mentre Vibonese con 26, Sancataldese con 24, Messina e Acireale con 23 si troverebbero nella zona spareggi. Più indietro Castrum Favara a 21 e Paternò a 17, attualmente destinati alla retrocessione diretta.

Come evidenzia La Sicilia, la Sancataldese si trova così a tre punti dalla salvezza diretta e a tre dalla retrocessione, in una classifica che lascia aperto ogni scenario da qui al termine della stagione.

Un segnale di reazione è arrivato con il ritorno in panchina di Orazio Pidatella. Il tecnico è tornato a guidare la squadra nelle ultime tre partite e la squadra sembra aver ritrovato energia e compattezza, come dimostrato dalla vittoria contro l’Enna e dalla buona prova offerta sul campo della Reggina nonostante la sconfitta.

Il calendario propone ora otto gare decisive, quattro in casa e quattro in trasferta. Al “Valentino Mazzola” arriveranno Sambiase, Nissa, Gelbison e Vigor Lamezia. Fuori casa invece la Sancataldese affronterà Castrum Favara, Vibonese, Ragusa e infine il Savoia, formazione attualmente seconda in classifica e ancora in corsa per il primo posto.

Come sottolinea La Sicilia, le gare interne rappresenteranno un passaggio fondamentale nella corsa salvezza. Fatta eccezione per il derby contro la Nissa, ancora in piena lotta per il vertice del campionato, le altre sfide casalinghe vedranno i verdeamaranto opposti a squadre che hanno ormai poco da chiedere alla stagione.

La prima tappa sarà domenica contro il Sambiase, una partita dal sapore particolare. All’andata, infatti, la sconfitta per 2-0 in Calabria segnò l’esonero di Pidatella e l’arrivo sulla panchina verdeamaranto di Leonardo Vanzetto.

Il presidente Ivano La Cagnina ha analizzato il momento della squadra: «Il ritorno di mister Pidatella ha portato una scossa soprattutto a livello mentale. Anche il gioco è parecchio cambiato, come si è visto nella vittoria con l’Enna e nella gara di Reggio Calabria».

Il numero uno del club ha poi sottolineato l’impegno della società durante la stagione: «Dopo avere cambiato due allenatori e quasi tutta la squadra, come società non potevamo fare molto di più».

Lo sguardo è ora rivolto al finale di stagione: «Nelle prossime otto partite può succedere di tutto, ma non possiamo sbagliare le partite in casa. Dobbiamo provare a fare bottino pieno anche con la Nissa, pur fortissima e in lotta per la promozione».

Infine un appello alla tifoseria: «Il pubblico, da sempre il nostro dodicesimo uomo in campo, dovrà darci una grande mano e sostenere la squadra».

Come ribadisce La Sicilia, per la Sancataldese il margine di errore è ormai minimo: ogni partita da qui al 3 maggio rappresenterà una vera finale nella corsa alla permanenza in Serie D.

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