Roseti: «Affamati in campo Otto finali per il Messina»

Il Messina riparte dalla determinazione e dalla voglia di lottare fino all’ultimo minuto. Come racconta la Gazzetta del Sud, uno dei simboli di questo spirito è Christian Roseti, giovane attaccante classe 2006 che ha firmato l’ultima vittoria dei giallorossi.
Era il 1° marzo, nella trasferta di Paternò: la partita si stava complicando quando Roseti, entrato a gara in corso, trovò la zampata decisiva che regalò tre punti pesantissimi alla squadra peloritana. Come sottolinea la Gazzetta del Sud, si trattava del quinto gol stagionale per l’attaccante, quattro dei quali decisivi ai fini del risultato.
All’epoca il Messina era guidato da Alessandro Parisi, che lo schierava sulla fascia destra nel 4-3-3. Una settimana dopo, però, sarebbe arrivato il cambio in panchina dopo la sconfitta interna con l’Enna. Oggi la squadra è affidata a Vincenzo Feola, che cerca la prima vittoria della sua gestione.
Secondo quanto evidenzia la Gazzetta del Sud, il Messina non conquista il “bottino pieno” da oltre un mese. Nonostante alcune prestazioni positive – come quella di Reggio Calabria, il secondo tempo contro il Sambiase e parte della gara di Favara – i risultati non sono arrivati.
Per questo Roseti invita tutti a cambiare passo in vista della sfida di domenica contro la Nissa.
«Dalla voglia, dalla cattiveria agonistica e dall’applicazione che mettiamo ogni giorno in settimana per prepararci al meglio – ha dichiarato Roseti –. Andiamo avanti, davanti a noi ci sono otto finali. Abbiamo fatto tanto per arrivare fin qui, ma ormai non conta più. Dobbiamo giocarci queste otto partite dando il 100%».
Il giovane attaccante rappresenta bene lo spirito di un gruppo che, nel girone d’andata, è riuscito a reagire a una situazione difficilissima, arrivando a sfiorare il fallimento societario e riuscendo comunque a restare competitivo nonostante la penalizzazione.
Come racconta ancora la Gazzetta del Sud, Roseti è stato uno degli emblemi di quella reazione: sempre pronto quando chiamato in causa e determinato a sfruttare ogni minuto in campo.
«Questa è la fame che dobbiamo mantenere fino alla fine del campionato – ha spiegato –. È quella che ci deve permettere di andare a prendere questa salvezza. Io mi alleno sempre al massimo, poi quando il mister mi chiamerà in causa dovrò farmi trovare pronto».
Il nuovo modulo 3-4-3 introdotto da Feola, però, ha finito per limitare il suo impiego, visto che il sistema prevede un solo attaccante centrale. Una situazione che il giovane attaccante accetta con grande disponibilità.
«Ho sempre detto che non mi importa il ruolo – ha concluso Roseti –. Dove decide il mister io gioco e cerco di farlo al massimo. Il mio ruolo è la prima punta e abbiamo Peppe Tedesco, che guardo sempre perché dai più esperti si deve imparare».
Il Messina ora guarda alle prossime otto partite, che decideranno il destino della stagione.
