Repubblica: “Trapani, stadio Provinciale. Convenzione scaduta ecco le carte che lo dimostrano”

La concessione dello stadio Provinciale al Trapani ha durata annuale e, in assenza di rinnovo, termina i propri effetti. Come scrive Antonio Trama su Repubblica Palermo, l’articolo 6 del contratto firmato il 5 febbraio 2025 tra il Libero Consorzio Comunale e il club granata parla chiaro: validità di un anno dalla data del verbale di consegna, con possibilità di rinnovo non automatico.
Secondo quanto ricostruisce Antonio Trama su Repubblica Palermo, il verbale di consegna è stato sottoscritto nella seconda metà di febbraio 2025. Trascorsi i 12 mesi, senza rinnovo formale – al momento non prodotto – l’accordo perde efficacia.

Canone e pagamenti
Il contratto, composto da 19 articoli e firmato dall’architetto Antonino Massimo Gandolfo per l’ex Provincia e da Valerio Antonini per il Trapani, prevede un canone annuo di 256.500 euro oltre Iva e tasse. La cifra deriva da un rialzo del 10% rispetto alla base d’asta, in una procedura alla quale – come sottolinea Antonio Trama su Repubblica Palermo – il Trapani è stato l’unico operatore invitato.
Il pagamento è suddiviso in due rate semestrali, da versare entro 60 e 200 giorni dalla stipula. In caso di mancato pagamento, l’articolo 9 consente al Libero Consorzio di disporre la decadenza della concessione dopo diffida di 60 giorni.
Ed è proprio su questo punto che si apre il contenzioso: l’ex Provincia ha presentato due decreti ingiuntivi per il mancato pagamento dei canoni 2023, 2024 e 2025, oltre alle utenze di luce e gas, che – come specificato all’articolo 13 – sono «a totale carico del gestore».
Manutenzione e polizze
Tra gli obblighi del concessionario, come riporta Repubblica Palermo, c’è anche la manutenzione ordinaria e straordinaria dell’area di gioco, incluso il manto erboso. Tuttavia, nel giugno scorso l’ex Provincia ha stanziato 190 mila euro proprio per la manutenzione del campo.
Per la firma del contratto, il Trapani ha inoltre sottoscritto due polizze annuali: una cauzione da 12.850 euro e una seconda con limite di indennizzo fino a 500 mila euro per eventuali danni alle opere.
Il caso Palasport
Sul fronte Palasport, Antonio Trama su Repubblica Palermo segnala che il Tar ha fissato al 24 marzo la camera di consiglio per il ricorso presentato dalla Shark contro il Comune, rientrato in possesso dell’impianto a febbraio in modo forzoso.
Una vicenda che intreccia aspetti amministrativi e sportivi e che potrebbe avere ricadute significative sul futuro delle strutture cittadine.
