Repubblica: “Trapani, ricorso bocciato. Fiato sospeso per la decisione del 9 marzo”

Ricorso respinto, penalizzazione confermata. La Corte d’Appello del Tribunale Federale ha rigettato l’istanza presentata dal Trapani contro i 7 punti di penalizzazione inflitti per le violazioni amministrative relative alla scadenza federale del 16 ottobre.
Come racconta Antonio Trama su Repubblica Palermo, i giudici hanno liquidato la questione con una formula essenziale: «Riuniti preliminarmente i reclami in epigrafe, li respinge». Otto parole per spegnere le speranze del club granata, rappresentato dall’avvocato Paolo Rodella, legale anche del presidente Valerio Antonini e dei dirigenti Vito Giacalone, Andrea Oddo e Salvatore Castiglione.
La classifica di Serie C, dunque, resta invariata. Il Trapani rimane in zona play-out e oggi pomeriggio è atteso dallo scontro salvezza contro la Cavese al Provinciale, in un clima che – sottolinea Antonio Trama su Repubblica Palermo – si preannuncia teso, con pochi spettatori e il rischio concreto di contestazioni nei confronti della società.
Ma non è finita. Il 9 marzo è attesa la sentenza sul secondo deferimento, legato alle scadenze federali del 16 dicembre. Secondo quanto evidenzia Antonio Trama su Repubblica Palermo, il club rischia ulteriori sanzioni: da una nuova penalizzazione fino, nel caso più grave, all’esclusione dal campionato qualora non venissero saldate tutte le pendenze almeno fino a ottobre, lasciando al massimo due “finestre” irregolari.
L’addebito più pesante, che ha portato ai 7 punti di penalità ora confermati, riguarda il mancato pagamento delle rate Irpef e Inps in scadenza ad agosto e settembre. Nel frattempo la società ha ottenuto la sospensione delle cartelle dell’Agenzia delle Entrate, ma l’8 maggio è in programma un’ulteriore udienza davanti alla commissione tributaria che entrerà nel merito della vicenda.
Una nuova penalizzazione il 9 marzo – come rimarca ancora Antonio Trama su Repubblica Palermo – potrebbe spingere il Trapani verso l’ultimo posto, sinonimo di retrocessione diretta in Serie D. Intanto in città serpeggia anche l’incubo esclusione, scenario che richiamerebbe quanto accaduto ai “cugini” della Shark, estromessi in stagione dal campionato di Serie A di pallacanestro.
