Repubblica Palermo: “L’anno zero di Trapani che in pochi giorni ha detto addio a calcio e basket”

La stagione sportiva 2026/2027 si apre con uno scenario senza precedenti per Trapani. Come racconta Repubblica Palermo, la città rischia di ritrovarsi senza le sue principali realtà sportive: da una parte l’assenza della pallacanestro dai campionati nazionali, dall’altra il Trapani Calcio costretto a disputare le gare interne lontano dal Provinciale dopo la rottura tra la società e il Libero Consorzio.
Secondo Repubblica Palermo, l’ipotesi più concreta per le partite casalinghe dei granata resta Capaci, costringendo i tifosi a percorrere quasi 200 chilometri tra andata e ritorno per seguire la squadra nel prossimo campionato di Serie D. Una situazione destinata inevitabilmente a incidere anche sull’affluenza sugli spalti e sul rapporto tra il club e la propria tifoseria.
Il quotidiano sottolinea come le vicende legate alla proprietà di Valerio Antonini abbiano avuto pesanti ripercussioni sull’intero panorama sportivo trapanese. Dopo l’esclusione della Trapani Shark dalla Serie A di basket, la città non sarà rappresentata nei principali campionati nazionali di pallacanestro. L’unica possibilità per il club sarebbe ripartire dall’ultima categoria, previo pagamento delle pendenze con la Federazione.
Le speranze di mantenere Trapani nel basket di alto livello erano legate all’acquisizione di un titolo sportivo da parte di nuove cordate imprenditoriali, ma nessuna delle trattative è andata a buon fine. Sono sfumate, tra le altre, le ipotesi legate ai titoli di Nocera e Jesi, lasciando la città senza una squadra nei tornei nazionali.
Come evidenzia Repubblica Palermo, oggi la principale realtà cestistica trapanese diventa così la Virtus Trapani, impegnata nel campionato di Serie C.
A fotografare il momento è anche Francesco Lima, ex direttore della Pallacanestro Trapani, che evidenzia il forte ridimensionamento del movimento sportivo cittadino.
«Il problema è anche legato al movimento che si è altamente impoverito», spiega Lima, ricordando come in passato il territorio potesse contare su numerose società anche nelle categorie inferiori.
L’ex dirigente sottolinea inoltre che, nella prossima stagione, gli incontri della Virtus Trapani si disputeranno in un impianto da appena 200 posti, un dato che rende ancora più evidente il confronto con il recente passato, quando il PalaIlio arrivava a ospitare fino a 4.800 spettatori durante le gare della Trapani Shark.
Nonostante il quadro complicato, uno spiraglio resta aperto. Repubblica Palermo ricorda infatti che diversi posti nei campionati nazionali potrebbero liberarsi a causa delle mancate iscrizioni di alcune società. La Federazione potrebbe così ricorrere ai ripescaggi o riaprire i termini per assegnare delle wild card, ipotesi che in passato si è già verificata.
Nel frattempo, il punto di riferimento dello sport trapanese diventa l’Handball Erice, fresca campione d’Italia, mentre per il calcio resta aperta la questione dello stadio che ospiterà il Trapani nella prossima Serie D. Una situazione che lascia la città in una delle fasi più difficili della propria storia sportiva recente.
