Repubblica: “Catania, semifinale da dentro o fuori: al Del Duca serve un risultato pesante”

La febbre playoff continua a salire a Catania e il “Massimino” è già sold out per la semifinale di ritorno contro l’Ascoli. Biglietti polverizzati in appena due ore di prevendita, segnale di un entusiasmo sempre più crescente attorno alla squadra di Mimmo Toscano.

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Prima, però, c’è da affrontare la delicatissima gara d’andata al “Del Duca”, in programma questa sera alle ore 20 con diretta su Sky Sport Mix. Come evidenzia Repubblica, il Catania arriva nelle Marche con la consapevolezza di trovarsi davanti a una sorta di finale anticipata nella corsa verso la Serie B.

I rossazzurri saranno privi del sostegno dei propri tifosi a causa del divieto di trasferta imposto dopo gli scontri verificatisi a Lecco, ma potranno comunque contare sulla presenza del patron Ross Pelligra, atteso sugli spalti dell’impianto ascolano.

Secondo Repubblica, dopo la sofferta qualificazione conquistata contro il Lecco, il Catania dovrà inevitabilmente alzare il livello della propria prestazione contro quella che viene considerata la miglior seconda classificata del ranking playoff.

L’Ascoli di Tomei, cresciuto calcisticamente accanto a Eusebio Di Francesco, adotta un 4-2-3-1 molto simile a quello del Benevento affrontato dai rossazzurri lo scorso marzo. Una squadra fortemente orientata al possesso palla e allo sviluppo offensivo sugli esterni.

Come sottolinea Repubblica, molto della partita passerà proprio dai duelli sulle fasce, dove Toscano dovrà trovare le contromisure per limitare gli inserimenti di D’Uffizi e Silipo, supportati dagli esterni bassi Alagna e Guiebre.

Grande attenzione anche alle scelte difensive del tecnico rossazzurro. Nella rifinitura non sono mancate riflessioni sulla possibile titolarità di Celli a sinistra, con conseguenti valutazioni sul ruolo di Ierardi e Pieraccini nella gestione delle accelerazioni offensive bianconere.

Secondo Repubblica, una delle ipotesi porta proprio a Ierardi centrale accanto a Miceli o addirittura al posto del diffidato difensore rossazzurro.

Dalla cintola in su, invece, Toscano sembra orientato a confermare l’assetto offensivo visto contro il Lecco, puntando sulla capacità di trasformare rapidamente il recupero palla in transizione offensiva.

Casasola e Donnarumma avranno un ruolo fondamentale nel collegamento con Jimenez, Cicerelli e Forte, chiamati a sfruttare gli spazi concessi dall’Ascoli.

La sfida dovrà essere interpretata nell’ottica dei 180 minuti, considerando anche la possibilità di supplementari e rigori in caso di perfetta parità al termine del ritorno.

Sul piano statistico, Repubblica evidenzia come il pronostico sembri pendere dalla parte dell’Ascoli, imbattuto al “Del Duca” dallo scorso novembre e reduce da una striscia di nove vittorie e due pareggi nelle ultime undici gare casalinghe.

Di contro, il Catania non vince in trasferta dal 15 marzo, quando superò 2-1 l’Altamura poche ore prima del ritorno di Toscano in panchina.

Ma nei playoff, ormai, i numeri contano fino a un certo punto.

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