Nissa verso la C Gran festa negli spogliatoi il patron Luca Giovannone «Questa è la mia corazzata» Rapisarda: «Gol pesante»

La Nissa vince ancora, resta in vetta e accende definitivamente il sogno Serie C. Come racconta La Sicilia, il successo per 1-0 nel derby contro il Gela scatena la festa sugli spalti del “Tomaselli”, con oltre duemila tifosi a sostenere e celebrare la squadra di Di Gaetano.
A decidere la gara è stato Francesco Rapisarda, autore del suo primo gol in maglia biancoscudata, arrivato in una giornata speciale anche sul piano personale:
«Gol pesante e importante, perché ci regala una vittoria fondamentale. Lo aspettavo con ansia ed è arrivato proprio quando c’era tutta la mia famiglia allo stadio».
Un gol che ha indirizzato subito la partita, permettendo alla Nissa di gestire il vantaggio con maturità. Come evidenziato da La Sicilia, non è stata la prestazione più brillante, ma sicuramente una delle più concrete:
«Siamo stati meno brillanti, ma cinici e attenti. Abbiamo giocato da squadra e ci abbiamo sempre creduto. Ora siamo primi e dobbiamo restarci».
Il tecnico Di Gaetano, per una volta, non si è presentato in sala stampa, lasciando spazio ai protagonisti. E tra questi non poteva mancare il patron Luca Giovannone, sempre più trascinato dall’entusiasmo.
«Ecco la mia corazzata costruita a inizio anno — ha dichiarato —. Abbiamo regalato ai tifosi due derby in quattro giorni. Ma il calcio è anche crudele: se nel finale il Gela segna, staremmo parlando di altro».
Parole riportate da La Sicilia che raccontano la consapevolezza di un percorso ancora da completare:
«Dopo 42 anni possiamo vincere la Serie D e tornare in Serie C. Adesso dipende tutto da noi: vinciamo le ultime quattro partite e nessuno potrà raggiungerci».
Sulla stessa linea anche il vice patron Savio Ferreri, che invita alla prudenza ma guarda con fiducia al traguardo:
«Abbiamo aggiunto un altro pezzo al mosaico. È un campionato lungo e logorante, il peso del primo posto si sente. Ma abbiamo quattro finali davanti».
La Nissa c’è, è in testa e non vuole fermarsi. Il sogno è sempre più concreto.
