Nissa, ultima speranza promozione: serve vincere e sperare nel passo falso del Savoia

Una partita da vincere e un orecchio rivolto a Torre Annunziata. Come evidenzia La Sicilia, la Nissa si gioca oggi alle 15 l’ultima possibilità di restare in corsa per la promozione diretta, in un finale di campionato carico di tensione e speranze.
Secondo quanto riportato da La Sicilia, la prima missione dei biancoscudati è chiara: battere il Paternò, già matematicamente retrocesso. Una gara che sulla carta appare alla portata, ma che – come sottolinea anche la società – non deve essere sottovalutata.
La seconda variabile, come evidenzia La Sicilia, dipenderà dal risultato tra Savoia e Sancataldese. La Nissa spera in un “miracolo sportivo”, con un pareggio o una sconfitta della capolista che riaprirebbe clamorosamente i giochi.
Nel dettaglio, come ricorda La Sicilia, all’andata i biancoscudati si imposero con un netto 3-0 sul campo del Paternò, con le reti di Alagna, Terranova e Palermo, risultato che aveva permesso alla squadra di agganciare proprio il Savoia in vetta.
Il presidente Giovannone, come riportato da La Sicilia, invita alla massima concentrazione: «Con il Paternò sarà una partita da non sottovalutare. Cercheremo di vincere, poi vedremo cosa accadrà a Torre Annunziata». Un messaggio chiaro, che non spegne però le ambizioni.
Sempre secondo La Sicilia, il numero uno biancoscudato guarda anche oltre: «Se arriveremo secondi, giocheremo i playoff con la prima in casa. Vogliamo vincerli e siamo messi bene anche nella graduatoria nazionale per un eventuale ripescaggio». Un’apertura che mantiene vivo il sogno.
Sul piano tecnico, come evidenzia La Sicilia, Di Gaetano dovrebbe confermare gran parte della formazione vista contro il Sambiase, nonostante l’assenza dello squalificato Sarao. In attacco spazio alla coppia Terranova-De Felice.
Infine, come sottolinea ancora La Sicilia, sarà fondamentale il supporto del pubblico, chiamato a riempire lo stadio e spingere la squadra verso una vittoria che potrebbe tenere accesa la speranza fino all’ultimo minuto.
La Nissa deve fare il suo. Poi, solo dopo, guardare altrove.
