Modica, riparte la corsa: al “Pietro Scollo” arriva il Niscemi

MODICA – Interrotta a diciassette vittorie consecutive la striscia record sul campo della Nebros, il Modica è pronto a riprendere la marcia. Domani al “Pietro Scollo” arriva il Niscemi, in una sfida che può avvicinare ulteriormente i rossoblù al traguardo stagionale.

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Come riportato da La Sicilia, la squadra modicana – forte di quindici punti di vantaggio sulla seconda a poche giornate dalla fine – non vuole cali di tensione. L’obiettivo è ricominciare subito a vincere per archiviare lo stop di Gliaca di Piraino e continuare la corsa verso la Serie D.

Emergenza squalifiche

Raciti ha completato la preparazione nonostante il maltempo, ma dovrà fare i conti con diverse assenze. Misseri è stato fermato per tre giornate – la società sta preparando ricorso ritenendo eccessiva la sanzione – mentre Belluso e Mollica sconteranno un turno di stop.

In difesa, però, rientra Intzidis dopo aver scontato la squalifica. La panchina lunga e la qualità diffusa nella rosa consentono al tecnico catanese di avere alternative valide per schierare una formazione competitiva.

«Non abbiamo ancora vinto niente»

Raciti continua a mantenere alta la concentrazione: «Il Modica non ha ancora vinto niente, ad aprile tireremo le somme», ripete con fermezza, nonostante l’ampio margine in classifica e l’entusiasmo crescente attorno alla squadra.

La ferita delle due finali nazionali perse nelle ultime stagioni è ancora viva, ma quest’anno l’ambiente percepisce un’aria diversa. Secondo indiscrezioni, la società starebbe già programmando il futuro, con la conferma di Raciti come punto fermo del progetto e un riassetto strutturale in vista del possibile salto di categoria.

Un Niscemi senza barricate

Il Niscemi, in piena corsa play off, ha bisogno di punti e non arriverà al “Scollo” per difendersi. Fabio Comandatore, tecnico dei gialloverdi, è conosciuto per un approccio propositivo e potrebbe proporre una gara aperta.

Il Modica vuole trasformare lo stop in una parentesi e ripartire subito. La vetta è saldamente nelle sue mani, ma il messaggio resta chiaro: niente trionfalismi, solo lavoro e risultati.

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