Messina, Savanarola guida dalla panchina: «Vittoria vitale, ma ora altre tre battaglie»

Una vittoria sofferta, pesante e necessaria. Il Messina tiene accesa la speranza salvezza grazie al successo ottenuto al “Franco Scoglio”, in una serata particolare segnata dall’assenza in panchina di Feola. Come racconta La Sicilia, ufficialmente in distinta c’era Cirino, ma a dirigere le operazioni è stato Beppe Savanarola, protagonista assoluto a bordo campo.

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Instancabile, sempre in movimento, Savanarola ha vissuto la gara con intensità totale, mentre Feola – squalificato – seguiva da una postazione sopraelevata dello stadio. «A fine gara ha detto che continuiamo così», ha raccontato con un sorriso il collaboratore tecnico, come riportato da La Sicilia, salvo poi aggiungere con ironia: «Dopo oggi non sono più tanto sicuro di voler fare l’allenatore».

Al di là della battuta, il successo ha un peso enorme. Come sottolinea La Sicilia, si tratta di tre punti fondamentali per restare agganciati alla corsa salvezza, in un momento in cui ogni partita diventa decisiva. «Non è il momento di festeggiare – ha chiarito Savanarola – dobbiamo guardare alla prossima. Ci aspettano altre tre battaglie».

La squadra ha risposto presente nel momento più delicato. «Oggi dovevamo vincere, altrimenti saremmo stati spacciati», ha ammesso il tecnico, evidenziando come il gruppo abbia messo in campo grinta e spirito di sacrificio. Un atteggiamento che, come ribadisce ancora La Sicilia, rappresenta la base su cui costruire il finale di stagione.

Il successo consente anche di sfatare il tabù interno, con il Messina che torna a vincere al “Franco Scoglio” dopo oltre due mesi. «Nelle ultime partite ci sono stati episodi sfavorevoli, ma non cerchiamo alibi», ha spiegato Savanarola, sottolineando la volontà di concentrarsi esclusivamente sul presente.

Determinante il gol di Tourè, simbolo di un gruppo che non ha mai smesso di crederci. «Sono contento per lui e per tutti i ragazzi che ogni giorno danno il massimo», ha aggiunto il collaboratore tecnico. Resta però qualche rammarico: «L’unica pecca è non aver chiuso la partita con il secondo gol».

Come evidenzia La Sicilia, il Messina paga ancora il peso di una classifica complicata, aggravata anche dai 14 punti di penalizzazione. «Avremmo avuto 41 punti», ha ricordato Savanarola, consapevole però che ora conta solo il campo.

Il Messina è ancora vivo. Servirà continuità, carattere e lucidità per completare l’opera. La salvezza passa dalle prossime, decisive sfide.

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