Messina, Sarao: «Qui sei destinato a vincere ogni partita, siamo pronti alla pressione»

Manuel Sarao è il primo tassello ufficiale del nuovo corso del Messina. L’attaccante classe 1989 arriva in riva allo Stretto con un importante bagaglio di esperienza maturato tra Serie C e Serie D e con il compito di diventare uno dei punti di riferimento del reparto offensivo. Come racconta la Gazzetta del Sud, per Sarao si apre una nuova sfida in una piazza che considera l’Eccellenza soltanto una tappa nel percorso di rilancio.

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Intervistato dalla Gazzetta del Sud sulle prime sensazioni vissute dopo l’arrivo a Messina e il primo allenamento al “Marullo”, Sarao ha manifestato immediatamente il proprio entusiasmo: «Sicuramente la prima impressione è stata molto bella ed è una sfida che ho voluto a tutti i costi. Messina è una piazza importante, che ha sofferto negli ultimi anni e merita una bella rinascita, con entusiasmo e professionalità. I tifosi hanno dimostrato subito grande affetto».

Sarao: «Sarà un campionato tosto»

Dopo una carriera sviluppata prevalentemente tra professionismo e Serie D, l’attaccante dovrà confrontarsi con una realtà differente. Sollecitato dalla Gazzetta del Sud sulle difficoltà dell’Eccellenza, Sarao ha messo in guardia dalle insidie che accompagneranno il percorso dei giallorossi: «Un campionato tosto, sicuramente una Serie D quest’anno. Io l’ho fatta quando ero ragazzino e l’ho anche vinta, ma al Sud sarà un’altra cosa».

Proprio per affrontare una stagione lunga e complicata, il Messina ha scelto di costruire un reparto offensivo ricco di alternative. Una concorrenza che Sarao considera fondamentale per alimentare quotidianamente la mentalità necessaria a una squadra chiamata a competere per il vertice.

«In un gruppo vincente, per forza di cose, ci vogliono doppioni e una competizione alta. Ci sono tutti giocatori forti e questo crea mentalità durante la settimana, poi la domenica ci permette di essere sempre pronti».

Dal Gela alla Nissa, fino alla chiamata del Messina

La scorsa stagione è stata particolarmente movimentata per il nuovo centravanti giallorosso. Sarao aveva cominciato la propria esperienza con il Gela nel migliore dei modi, realizzando anche una doppietta proprio contro il Messina, prima che le vicende societarie portassero alla separazione e al successivo trasferimento alla Nissa.

Interpellato dalla Gazzetta del Sud sulla passata annata, Sarao ha ricostruito le ragioni che hanno caratterizzato le due esperienze: «Sono partito bene, poi ci sono stati i problemi societari che tutti sappiamo e si è deciso di cambiare. A Caltanissetta ho trovato un ambiente perfetto, una società ottima e una bella piazza, ma nel discorso tecnico-tattico con l’allenatore non ci siamo trovati. Sono cose che fanno parte del calcio e di un percorso».

I precedenti contro il Messina hanno permesso all’attaccante di conoscere da avversario il peso della piazza e della sua tifoseria: «Di quella doppietta ne ho parlato in questi giorni, ma in generale quando ho giocato contro questa piazza mi ha sempre impressionato. Mi hanno sempre rispettato e io ho sempre rispettato Messina, perché ha una storia importante. E adesso sono felice di farne parte».

«Siamo qui per vincere»

Il tema centrale della nuova stagione sarà inevitabilmente la pressione. Il Messina partirà con l’obiettivo di lasciare immediatamente l’Eccellenza e, come evidenzia la Gazzetta del Sud, per i calciatori non sarà possibile sottrarsi alle aspettative di una tifoseria abituata a categorie differenti.

Sarao, però, non sembra intenzionato a nascondersi e accetta apertamente le responsabilità: «In questa piazza, al di là della categoria, sei destinato a vincere ogni partita, in campionato o Coppa. Noi siamo giocatori abituati a questo tipo di pressione, sappiamo che abbiamo una responsabilità grossa, ma siamo qui per questo».

Un messaggio chiaro da parte del primo acquisto ufficiale del nuovo progetto giallorosso. Esperienza, concorrenza interna e capacità di convivere con la pressione saranno alcuni degli elementi sui quali il Messina proverà a costruire la propria stagione con un obiettivo preciso: rendere il passaggio in Eccellenza il più breve possibile.

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