Messina, quale assetto nel derby dello Stretto?

MESSINA – Tanto, tantissimo è cambiato dal 12 ottobre 2025. Come ricorda la Gazzetta del Sud, quel giorno il Messina toccava l’apice stagionale con l’1-0 firmato Roseti, portandosi a -2 e alimentando concrete speranze salvezza. La Reggina, invece, viveva il suo momento più complicato con Trocini in panchina e una squadra lontana dalle ambizioni estive.
Poi la svolta. L’arrivo di Alfio Torrisi ha cambiato tutto: risultati, inerzia, prospettive. Oggi gli amaranto sono pienamente in corsa per la Serie C, un obiettivo che solo quattro mesi fa sembrava distante. Come sottolinea ancora la Gazzetta del Sud, Torrisi è stato il vero punto di rottura nella stagione reggina.
Messina, rivoluzione totale
Nel frattempo il Messina ha cambiato pelle. Di quella formazione restano intoccabili solo l’under Maisano e i leader Trasciani e Garufi. Aprile e Clemente convivono con problemi fisici, De Caro e Orlando non rappresentano più certezze, mentre tra i pali Sorrentino ha ceduto il posto al giovane Giardino.
In avanti Tesija ha salutato e la concorrenza è aumentata. Contro l’Enna, Toure e Roseti hanno trovato spazio dal primo minuto, complice anche la condizione non ottimale di Tedesco.
Ma la novità principale è in panchina: al “Granillo” debutterà Vincenzo Feola. Un esordio ad altissima tensione nel derby dello Stretto. Come evidenzia la Gazzetta del Sud, la sfida mantiene intatto il suo fascino anche senza i fasti del passato: per la Reggina è un passo verso la promozione, per il Messina una battaglia per difendere la categoria.
Feola tra dubbi e scelte
Che Messina sarà quello di Feola? In carriera ha alternato difesa a tre e a quattro, soluzioni entrambe praticabili con l’organico attuale. Molto dipenderà dal centrocampo: Matese non è al meglio ma resta fondamentale per equilibrio e sostanza. Possibile anche il rilancio di Zucco, fermo dalla mezz’ora giocata a Palermo.
Ingredienti, interrogativi, pressione. L’antivigilia racconta una partita che non sarà mai banale. Perché il derby dello Stretto, come ricorda la Gazzetta del Sud, è sempre molto più di novanta minuti.
