Messina, Pagniello fa mea culpa: «Errori sul mercato, ma non siamo retrocessi»

Il Messina vive il momento più delicato della stagione, tra risultati deludenti e contestazione crescente da parte dei tifosi. Come evidenzia la Gazzetta del Sud, i tre punti raccolti nelle ultime sei gare e il ko contro la Gelbison hanno fatto esplodere il malcontento, come sottolinea la Gazzetta del Sud.

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A prendere la parola è stato il vicepresidente Morris Pagniello, intervenuto per fare chiarezza e assumersi responsabilità. «Abbiamo fatto tutto il possibile per salvare la società e rilanciarla, capisco la rabbia dei tifosi ma non possiamo scendere in campo noi», ha dichiarato, parole riportate dalla Gazzetta del Sud.

Il dirigente non si è sottratto alle critiche: «Accetto anche quelle personali, quattro sconfitte in casa sono una vergogna». Un’ammissione forte, evidenziata dalla Gazzetta del Sud, che certifica la gravità del momento.

Sul banco degli imputati c’è soprattutto il mercato. Pagniello non si nasconde: «Mi prendo la piena responsabilità, non è colpa del mister né del ds Evangelisti». Come riporta la Gazzetta del Sud, la scelta è stata quella di non stravolgere gli equilibri, ma qualcosa è mancato: «Serviva un centrocampista per dare stabilità».

Le difficoltà sono nate anche dalla gestione interna: «C’erano due gruppi e non è stato facile integrarli». Un aspetto che, come sottolinea la Gazzetta del Sud, ha inciso sul rendimento complessivo della squadra.

Nonostante tutto, la fiducia resta: «Non siamo retrocessi, queste cinque partite saranno battaglie». Pagniello crede ancora nella salvezza e difende la scelta di Feola: «È l’uomo giusto per questa sfida».

Il dirigente guarda anche al futuro, senza escludere scenari difficili ma mantenendo una linea chiara: «Il progetto andrà avanti comunque». Un messaggio rivolto alla tifoseria, chiamata a restare unita in un momento decisivo.

Come evidenzia la Gazzetta del Sud, il Messina è ancora in corsa, ma servirà una svolta immediata per evitare che la crisi diventi definitiva.

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