Messina, il ritiro parte il 20 luglio. Ripescaggio difficile, il club pensa già al futuro

Il Messina inizierà il ritiro precampionato di Cascia il prossimo 20 luglio, indipendentemente dalla categoria nella quale sarà chiamato a disputare la stagione 2026/27. Il sogno del ripescaggio in Serie D resta ancora vivo, ma le possibilità appaiono sempre più ridotte alla luce del quadro emerso nelle ultime settimane. Gazzetta del Sud evidenzia come il club giallorosso continui comunque a programmare il futuro senza attendere i verdetti federali.

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La società aveva accolto con fiducia la presentazione della domanda di ripescaggio, ma la graduatoria attuale lascia pochi margini di ottimismo. I posti disponibili sarebbero soltanto quattro e diversi club risultano avanti grazie ai parametri previsti dalla normativa federale, in particolare quelli legati all’attività del settore giovanile. Gazzetta del Sud sottolinea che resta ancora da completare l’esame della Covisod, anche se negli ultimi anni sono stati rari i casi di esclusioni dovute a irregolarità amministrative.

Nonostante l’incertezza sulla categoria, il lavoro della dirigenza non si è mai fermato. Il direttore sportivo Maurizio Pellegrino sta costruendo una rosa competitiva da affidare al nuovo allenatore Alfio Torrisi, con l’obiettivo di farsi trovare pronto sia in caso di ammissione in Serie D sia nell’eventualità di affrontare il campionato di Eccellenza. Gazzetta del Sud evidenzia come il club stia cercando di allestire un organico in grado di lottare per il vertice in qualunque categoria.

Proprio l’Eccellenza rappresenta uno scenario da non sottovalutare. Il massimo campionato regionale nasconde numerose insidie, tra campi difficili e avversari pronti a vivere ogni sfida contro il Messina come l’evento della stagione. Il blasone della società giallorossa renderà inevitabilmente ogni partita ancora più complicata, motivo per cui serviranno organizzazione, esperienza e continuità di rendimento. Gazzetta del Sud richiama anche l’esempio del Taranto che, nonostante una rosa costruita per dominare il campionato, ha mancato la promozione perdendo i playoff contro il Gladiator.

Per il Messina sarà quindi fondamentale concentrarsi soprattutto sulla programmazione. Al di là delle polemiche e delle attese per il ripescaggio, il club dovrà dimostrare di aver costruito una struttura solida, affidandosi a dirigenti e professionisti che conoscano bene la categoria e siano in grado di restituire entusiasmo a una piazza reduce da stagioni difficili. L’obiettivo resta uno soltanto: tornare a vincere sul campo e riportare il Messina dove la sua storia merita di essere.

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