Messina, il calcio entra nel dibattito politico: stadio e impianti al centro del confronto

Il futuro del calcio a Messina diventa tema centrale anche nel dibattito politico cittadino. Come evidenzia la Gazzetta del Sud, il confronto tra i candidati sindaco organizzato dalla Società Cooperativa Calcio Messina ha acceso i riflettori su impianti, servizi e visione strategica per lo sport locale. Un passaggio significativo sottolineato dalla Gazzetta del Sud, che analizza il ruolo dello sport nella campagna elettorale, ribadito più volte dalla Gazzetta del Sud e confermato ancora dalla Gazzetta del Sud nel racconto dell’incontro.

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Nella cornice della chiesa di Santa Maria Alemanna, i candidati Federico Basile, Antonella Russo, Marcello Scurria, Lillo Valvieri e Nico Scandurra si sono confrontati sui temi più urgenti legati al calcio cittadino, partendo dalla situazione degli impianti sportivi.

Al centro del dibattito il “Franco Scoglio”, simbolo delle criticità strutturali: «Lo stadio è nato già vecchio», ha osservato Scandurra, ipotizzando anche interventi radicali come una ricostruzione o una riduzione della capienza.

Più netta la posizione di Antonella Russo: «È una sconfitta per la città, andava fatto già nel 2004», rilanciando l’idea di un impianto multifunzionale attivo tutto l’anno.

Il sindaco uscente Basile ha invece difeso il lavoro svolto: «Abbiamo predisposto un progetto da 16-18 milioni, modulabile e finanziabile anche con il credito sportivo».

Critico Marcello Scurria: «Negli ultimi vent’anni non è stato investito un euro, oggi abbiamo una cattedrale nel deserto che va modificata».

Sulla stessa linea Valvieri, favorevole alla copertura totale dell’impianto: «In una situazione normale, iniziative come quella della Cooperativa non dovrebbero essere necessarie».

Il confronto, come riportato dalla Gazzetta del Sud, si è esteso anche agli altri impianti cittadini, con particolare attenzione al “Celeste”, destinato a tornare centrale nel sistema sportivo locale.

«Serve un maggiore controllo della politica anche sui tecnici comunali», ha sottolineato Russo, proponendo voucher sportivi e strumenti per intercettare fondi europei.

Scandurra ha ricordato i numeri del movimento calcistico messinese: «18 squadre nei campionati federali e 48 società giovanili», evidenziando la necessità di poli sportivi polifunzionali.

Basile ha ribadito i risultati ottenuti: «Abbiamo lavorato su dati concreti, dall’agibilità del PalaRescifina al rifacimento del PalaTracuzzi».

Valvieri ha invece posto l’accento sui quartieri: «Servono campetti per migliorare la qualità della vita e sostenere lo sport di base».

Tra le proposte emerse anche la creazione di un museo del Messina calcio e il rafforzamento dei progetti sociali.

Un dibattito che, come sottolinea ancora la Gazzetta del Sud, conferma come il calcio a Messina non sia solo sport, ma un elemento centrale dell’identità cittadina e delle scelte politiche future.

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