Messina, Feola non parla dopo il ko con la Nissa: Garufi e Trasciani difendono la squadra

Nel momento più delicato della stagione è lo spogliatoio a metterci la faccia. Dopo la sconfitta contro la Nissa allo stadio “Franco Scoglio”, in casa Messina a presentarsi davanti ai microfoni non è stato l’allenatore Vincenzo Feola ma i giocatori. Come racconta La Sicilia, il tecnico era stato inizialmente annunciato in sala stampa ma alla fine non si è presentato, lasciando spazio al capitano Sergio Garufi e al vicecapitano Daniele Trasciani.

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Il clima nello spogliatoio è stato lungo e teso. Secondo quanto riportato da La Sicilia, la mancata presenza di Feola ha alimentato interrogativi sul momento della squadra, anche se in serata dal club filtra che l’allenatore non sarebbe al momento in discussione. Resta però un dato evidente: sotto la guida del tecnico il Messina ha conquistato appena due punti nelle ultime cinque partite.

A provare a spiegare la prestazione e il momento della squadra è stato il capitano Garufi. «Sapevamo che affrontavamo una squadra importante con tanti giocatori di qualità e sapevamo che potevamo andare in difficoltà», ha dichiarato il difensore, parole riportate da La Sicilia. «Abbiamo cercato di essere più propositivi come chiedeva il mister e in alcuni momenti ci siamo riusciti».

Il capitano ha poi ammesso che il periodo complicato sta pesando sulla serenità della squadra. «Il momento che stiamo vivendo non ci aiuta, soprattutto i risultati non ci aiutano a essere più spensierati», ha aggiunto Garufi, come evidenzia La Sicilia.

Uno dei temi della partita è stata anche la scelta di scendere in campo senza un centravanti di ruolo. Una decisione che avrebbe dovuto spiegare Feola ma che è stata commentata dal capitano con cautela. «Le scelte del mister non le posso commentare io, però tutto quello che viene fatto è studiato per cercare di mettere in difficoltà l’avversario», ha spiegato Garufi. «Pensavamo di poter sfruttare gli spazi e sorprenderli con palloni in profondità».

Il risultato, però, non ha premiato il Messina e adesso la squadra deve guardarsi anche alle spalle in classifica. Nonostante questo, il capitano prova a trasmettere fiducia all’ambiente. «Non sono preoccupato per la classifica perché vedo il lavoro quotidiano della squadra», ha dichiarato ancora Garufi a La Sicilia. «L’unica medicina è il lavoro».

Sulla stessa linea anche il vicecapitano Daniele Trasciani, che ha invitato tutto l’ambiente a rimanere compatto. «Per affrontare questo momento l’unico rimedio è sempre il lavoro», ha spiegato il difensore, come sottolinea La Sicilia. «Siamo tutti nella stessa barca e dobbiamo remare nella stessa direzione».

Il Messina resta in piena lotta per la salvezza diretta e nelle prossime settimane sarà chiamato a un finale di stagione decisivo. «Mancano sette partite e siamo ancora qui a giocarci la permanenza», ha aggiunto Trasciani.

La sconfitta contro la Nissa, però, lascia amarezza soprattutto per come è maturata. «C’è rabbia, ma noi siamo vivi e stiamo lottando», ha concluso il difensore. «È un momento difficile che capita anche alle squadre più forti».

Un messaggio anche all’ambiente esterno, spesso critico nelle ultime settimane. «C’è troppa negatività quando bisognerebbe remare tutti nella stessa direzione», ha spiegato Trasciani. «Il calcio è fatto di episodi e sul gol subito abbiamo gestito male tutta l’azione».

Come evidenzia ancora La Sicilia, il Messina dovrà adesso ritrovare punti e serenità nelle ultime sette giornate di campionato per evitare di scivolare nella zona più pericolosa della classifica.

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