Messina, derby da battaglia: a Barcellona per inseguire la salvezza

MESSINA – Un’altra finale, forse la più delicata. Come riporta la Gazzetta del Sud, il Messina si prepara al derby di Barcellona con la consapevolezza di non poter sbagliare: la corsa salvezza entra nella fase decisiva e ogni punto pesa come un macigno.

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La stagione dei peloritani, sottolinea la Gazzetta del Sud, è stata un continuo inseguimento: dal -14 iniziale fino al riavvicinamento alla zona playout, senza mai un momento di reale respiro. E anche stavolta, all’orizzonte, c’è una montagna da scalare.

Il derby contro l’Igea, evidenzia la Gazzetta del Sud, si giocherà in un clima caldo al “D’Alcontres-Barone”, con i padroni di casa ancora in corsa per i playoff e pronti a salutare il proprio pubblico. Trasferta vietata ai tifosi messinesi, un elemento che rende ancora più complicata la sfida.

La squadra di Feola, come racconta la Gazzetta del Sud, ha cercato in settimana di isolarsi: niente silenzio stampa, ma pochi contatti con l’esterno per mantenere alta la concentrazione e allontanare le polemiche extracampo.

I segnali recenti sono incoraggianti. Secondo la Gazzetta del Sud, i quattro punti nelle ultime due gare hanno riacceso le speranze, ma la zona playout resta da conquistare definitivamente. Serviranno personalità e lucidità nei momenti chiave.

Il tecnico Feola insiste sulla serenità come arma principale: «Servirà calma per rendere al meglio», è il concetto ribadito alla squadra. Possibili anche novità di formazione, con qualche sorpresa per dare ulteriore slancio nella volata finale.

I precedenti, ricorda la Gazzetta del Sud, non sorridono al Messina: una sola vittoria a Barcellona in 15 incontri, risalente alla stagione 1993/94. L’ultimo incrocio, nel 2018, si è chiuso con un netto 3-0 per i padroni di casa.

Intanto arrivano buone notizie dal settore giovanile. Come evidenzia la Gazzetta del Sud, il centrocampista Sambou è stato convocato nella rappresentativa Under 19 di Serie D, segnale della crescita dei giovani peloritani.

Ma ora conta solo il campo. Il Messina è chiamato all’ennesima battaglia: novanta minuti per continuare a credere nella salvezza.

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