Lucenti: «Acr squadra come le altre, non la temiamo»

Il Ragusa si prepara al playout contro il Messina con grande determinazione e senza alcun timore reverenziale. A caricare l’ambiente ci ha pensato il tecnico azzurro Gaetano Lucenti, intervenuto ai microfoni della Gazzetta del Sud alla vigilia della delicatissima sfida salvezza in programma domenica alle 16 all’“Aldo Campo”.

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L’allenatore ibleo ha risposto anche alle recenti dichiarazioni provenienti dall’ambiente giallorosso, lanciando un messaggio chiaro in vista del match: «Le parole di Feola? Può dire quello che vuole, noi siamo concentrati solo su noi stessi», ha dichiarato Lucenti alla Gazzetta del Sud.

Il tecnico del Ragusa ha poi ribadito di non considerare il blasone del Messina un fattore determinante in una partita così delicata: «Il Messina è una squadra come le altre e sicuramente non siamo noi a doverli temere. In gare del genere il blasone lascia il tempo che trova».

Parole forti, che testimoniano la fiducia maturata dal gruppo azzurro nelle ultime settimane. Come evidenzia la Gazzetta del Sud, Lucenti ha sottolineato il percorso compiuto dalla sua squadra nonostante le difficoltà iniziali della stagione.

«Per noi sarà più di una finale. Ci davano tutti per spacciati e probabilmente, per come eravamo partiti, avremmo dovuto essere sotto il Paternò», ha spiegato l’allenatore. «Il nostro obiettivo è sempre stato la salvezza, anche all’ultimo minuto dell’ultima giornata».

Il tecnico azzurro ha quindi evidenziato la crescita del Ragusa sotto il profilo caratteriale e mentale: «Affronteremo il playout con la consapevolezza di aver dimostrato sul campo di essere una squadra solida, compatta e affamata».

Lucenti è tornato anche sulla recente sfida disputata al “Franco Scoglio”, vinta dal Messina per 1-0. Una partita che, secondo il tecnico del Ragusa, avrebbe potuto avere un esito diverso. «Li ho visti poco meno di un mese fa e posso dire con certezza che senza l’infortunio di Memeo parleremmo di un altro risultato».

L’allenatore, intervistato dalla Gazzetta del Sud, ha rincarato ulteriormente la dose: «Tra andata e ritorno non mi hanno mai dato la sensazione di poterci fare male. E se penso alla gara d’andata, la traversa di Campanile grida ancora vendetta».

Grande fiducia anche sul fattore campo. Lucenti si aspetta infatti un “Aldo Campo” infuocato per sostenere la squadra nella gara decisiva della stagione. «Dal punto di vista ambientale sono certo che il nostro stadio sarà una bolgia».

Secondo il tecnico, giocare il playout davanti al proprio pubblico rappresenta un vantaggio importante: «Abbiamo costruito gran parte dei nostri 34 punti proprio in casa. Conosciamo ogni metro del campo, ogni angolo e ogni zolla».

Infine, il messaggio conclusivo che fotografa perfettamente lo spirito con cui il Ragusa si avvicina alla sfida contro il Messina: «Non avremo paura. Sarà una guerra e noi siamo già pronti con l’elmetto a buttarci in trincea. La salvezza, per quest’ambiente, va conquistata a tutti i costi».

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