Il Messina studia la fattibilità dell’ipotesi ripescaggio

Il Messina continua a muoversi sotto traccia per programmare il proprio futuro dopo la dolorosa retrocessione maturata ai playout. Come riportato dalla Gazzetta del Sud, il club giallorosso attende di comprendere quali possano essere le reali possibilità di un eventuale ripescaggio in Serie D, scenario che resta vivo ma che difficilmente troverà sviluppi concreti prima della metà di luglio.
Secondo quanto evidenziato dalla Gazzetta del Sud, il vicepresidente Morris Pagniello è operativo in città per seguire da vicino l’evoluzione della situazione, mentre il presidente Justin Davis continua a monitorare tutto a distanza. La priorità della proprietà, sottolinea ancora la Gazzetta del Sud, sarebbe quella di individuare una figura dirigenziale forte e riconoscibile che possa rappresentare stabilmente il club sul territorio, soprattutto nei periodi di assenza della proprietà americana.
Al momento, infatti, è lo stesso Pagniello a ricoprire contemporaneamente i ruoli di direttore generale e direttore sportivo. La sensazione, secondo la Gazzetta del Sud, è che Racing Group voglia capire prima eventuali margini concreti per il ripescaggio, prima di accelerare definitivamente sulla nuova struttura organizzativa.
Ma come funzionerebbe l’eventuale graduatoria per il ritorno in Serie D? La Gazzetta del Sud ricorda che i criteri sono contenuti nel comunicato ufficiale numero 56 del Dipartimento Interregionale, pubblicato il 5 dicembre 2025. Il primo parametro riguarda il bacino d’utenza: Messina, in quanto capoluogo di provincia, partirebbe con 3 punti.
Capitolo più delicato quello relativo ai diritti sportivi e all’anzianità di affiliazione. In questo caso, il Messina non otterrebbe punti perché l’attuale società ha acquisito il titolo sportivo da un club nato nel 2018. Diverso invece il discorso legato al valore sportivo: l’Acr incasserebbe 12 punti per le tre stagioni disputate in Lega Pro, ai quali si aggiungerebbero altri 3 punti per la partecipazione al campionato di Serie D 2020/2021.
La Gazzetta del Sud evidenzia poi anche i punteggi relativi alla stagione appena conclusa: 3 punti per il quindicesimo posto finale e altri 4 per la retrocessione maturata ai playout dopo un pareggio. Molto basso, invece, il punteggio relativo al settore giovanile, con appena 2 punti derivanti dalla partecipazione della formazione Under 19 a un campionato regionale.
Per quanto riguarda invece l’impianto sportivo, il riferimento sarà lo stadio “Franco Scoglio”. La capienza dell’impianto potrebbe garantire ulteriori 3 punti nella graduatoria complessiva. Sommando tutti i parametri, il Messina dovrebbe attestarsi tra i 30 e i 33 punti complessivi.
Resta però il nodo legato alle possibili cause di esclusione. Come ricostruito dalla Gazzetta del Sud, pesano i procedimenti sportivi e amministrativi tra il 2021 e il 2026, il precedente rischio legato al cosiddetto “caso firme” e soprattutto la penalizzazione inflitta per le inadempienze economiche relative alla stagione di Lega Pro 2024/2025. Un quadro che mantiene il futuro del club ancora sospeso tra speranza e forte incertezza.
