Igea Virtus, missione continuità: a Ragusa per restare in corsa Marra carica la squadra: «Dobbiamo dare valore al risultato di domenica scorsa»

L’Igea Virtus si prepara a vivere un passaggio chiave della propria stagione. Come riportato dalla Gazzetta del Sud, a cinque giornate dalla fine del campionato i giallorossi sono chiamati a dare continuità al successo ottenuto contro il Favara per restare agganciati alle posizioni di vertice.
La sfida sul campo del Ragusa rappresenta un banco di prova importante, in un finale di stagione che — come sottolinea la Gazzetta del Sud — non concede più margini d’errore. Ogni partita diventa determinante per alimentare le ambizioni della squadra allenata da Sasà Marra.
Il tecnico ha tracciato la linea da seguire: «Noi dobbiamo continuare con quello che abbiamo fatto domenica scorsa. Adesso dobbiamo iniziare, come facevamo prima, a dare valore al risultato positivo dell’ultima partita». Parole riportate dalla Gazzetta del Sud che fotografano la necessità di trasformare la vittoria in un nuovo slancio.
La reazione dopo la sconfitta con la Reggina è stata uno dei segnali più incoraggianti. Come evidenziato dalla Gazzetta del Sud, Marra ha sottolineato la forza mentale della squadra: «Siamo stati bravi a ripartire e non era facile. C’è stata una forte reazione e dobbiamo dare continuità a quel secondo tempo».
A Ragusa, però, non sarà semplice. Gli avversari rappresentano una squadra fisica e organizzata, pronta a sfruttare il fattore campo. «Sappiamo che affrontiamo una squadra molto fisica», ha ribadito Marra, come riportato dalla Gazzetta del Sud, invitando i suoi a concentrarsi esclusivamente sul proprio percorso.
La partita arriva inoltre al termine di un ciclo particolarmente intenso. «Bisogna centellinare le forze, è l’ultima gara di undici giorni infernali», ha spiegato l’allenatore, evidenziando la gestione delle energie come fattore determinante.
In casa Igea Virtus, però, il tema centrale resta quello mentale. La scintilla riaccesa nell’ultima gara deve diventare continuità: «La spensieratezza ci aveva portato in alto. Dobbiamo ritrovarla», ha concluso Marra.
A Ragusa serviranno novanta minuti di personalità, entusiasmo e concretezza per restare agganciati alla corsa e continuare a credere nel traguardo finale.
