Gela, Lo Bianco non nasconde le difficoltà: «Stagione durissima, ma questa città ormai è casa»

La sconfitta contro la Gelbison a Castelnuovo Cilento ha chiuso ufficialmente la stagione del Gela, terminata al decimo posto nel girone I di Serie D con quaranta punti. Un’annata vissuta tra entusiasmo, problemi societari e grande compattezza di gruppo. A tracciare un bilancio è stato il direttore sportivo Aurelio Lo Bianco, intervenuto a “Bar Sport” e ripreso da Quotidianodigela.it.
Il dirigente biancazzurro ha affidato ai social un lungo messaggio di ringraziamento rivolto alla città e all’ambiente gelese. Parole sincere, spiegate poi anche durante la trasmissione. «Il mio messaggio sui social è innanzitutto un ringraziamento rivolto a Gela e a tutte le persone che ho conosciuto. Quando dico che questa città è diventata casa lo penso davvero», ha dichiarato Lo Bianco a Quotidianodigela.it.
Il ds non ha nascosto il forte legame creatosi con l’ambiente biancazzurro: «Per me era doveroso pubblicare un post del genere al termine della stagione. Per quanto riguarda il futuro, sono tesserato del Gela fino al 30 giugno. Quest’anno è stato un bagno di sangue. L’errore puoi commetterlo una volta, se lo rifai diventa ignoranza».
Secondo quanto riportato da Quotidianodigela.it, Lo Bianco ha lasciato aperta la porta a una possibile permanenza: «Se ci saranno i presupposti rimarrò volentieri, perché Gela ormai fa parte di me».
Nel corso dell’intervento, il direttore sportivo ha evidenziato anche il forte impatto che la squadra ha avuto sulla città, soprattutto sui più giovani. «Vedere l’entusiasmo negli occhi dei bambini ci ha fatto capire di aver svolto un grande lavoro. Questa è la vittoria più bella e mette in secondo piano tutte le cose negative accadute».
Non sono mancati, però, i riferimenti ai numerosi problemi vissuti dal club durante l’anno. Quotidianodigela.it riporta infatti le dure parole di Lo Bianco sulla gestione societaria e sulle difficoltà economiche e organizzative affrontate dal Gela.
«I problemi del Gela sono legati anche alla situazione ereditata dalla passata stagione. L’anno scorso Toti Vittoria ha fatto coriandoli con i soldi», ha dichiarato il ds. «Aveva una disponibilità importante e pur di regalare la Serie D alla città avrebbe fatto cose fuori da ogni logica. Quando accadono certe situazioni poi ti trascini dietro le conseguenze».
Lo Bianco ha raccontato anche l’episodio avvenuto prima della sfida contro la Gelbison, quando la squadra avrebbe avuto problemi in albergo a causa di ritardi nei pagamenti. «L’umiliante situazione vissuta in hotel è figlia della scarsa organizzazione societaria. Se il bonifico fosse stato effettuato nei tempi corretti si sarebbe parlato di altro».
Nel mirino del direttore sportivo finiscono soprattutto le carenze strutturali dell’organigramma societario. «In questa società mancano figure fondamentali. A fine stagione paghi l’assenza di un direttore generale, di un addetto stampa, di un team manager e di un preparatore atletico», ha spiegato Lo Bianco a Quotidianodigela.it.
Il dirigente ha fatto anche un esempio concreto legato agli infortuni: «Se Maltese rientra da una lesione muscolare e non ha nessuno che lo segue nella riabilitazione, è normale che poi possa avere una ricaduta. Sono situazioni che non dovrebbero esistere in Serie D».
Nonostante tutto, Lo Bianco ha voluto esaltare ancora una volta il gruppo squadra, definito il vero motore della stagione biancazzurra. «Se abbiamo resistito fino alla fine è soltanto perché questi ragazzi sono eccezionali, dal primo all’ultimo», ha sottolineato.
Il direttore sportivo ha infine chiuso con un messaggio rivolto ai calciatori e alla proprietà: «Sapere che i ragazzi non riescono a portare serenamente il pane a casa per via dei continui problemi mi fa stare male ancora oggi. Spero che Toti possa sistemare tutto come ha sempre detto, che i giocatori ricevano ciò che meritano e che il Gela possa continuare a regalare emozioni alla città».
