Gela, il sindaco replica a Vittoria: «Abbiamo aiutato il club, ora chiarisca cosa vuole fare»

Si accende lo scontro istituzionale attorno al Gela Calcio. Dopo le dure parole del presidente Vittoria, arriva la replica del sindaco Di Stefano, che respinge le accuse e chiarisce la posizione dell’amministrazione comunale.

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Intervenuto ai microfoni di EDA Communication, il primo cittadino ha puntato subito sulla gestione interna del club: «Da tifoso del Gela Calcio, qualcosa non è andato nella gestione manageriale e degli sponsor. Noi amministriamo la città, non i conti del Gela». Una presa di posizione netta, che ribalta le responsabilità evidenziate dal presidente.

Di Stefano ha poi respinto le accuse sulle presunte promesse mancate: «Abbiamo coinvolto imprenditori locali insieme al presidente, ma non possiamo obbligare nessuno a investire. Le promesse fatte sono state mantenute». Il sindaco ha inoltre sottolineato il supporto concreto fornito dal Comune: «Lo stadio è stato concesso gratuitamente, abbiamo pagato utenze per migliaia di euro e investito circa 50 mila euro per l’impianto di illuminazione».

Sul tema dello stadio “Vincenzo Presti”, il sindaco ha ribadito l’impegno dell’amministrazione: «I lavori stanno andando avanti grazie anche a finanziamenti ministeriali. Restituiremo alla città un impianto riqualificato e moderno». Un punto centrale nella disputa con la società.

Non manca un passaggio critico nei confronti di Vittoria: «Capisco il momento di difficoltà, ma non comprendo alcune dichiarazioni. Si parla di un fabbisogno di 80-100 mila euro per finire la stagione: perché questi problemi emergono già da mesi?». Il sindaco solleva dubbi sulla gestione economica del club, sottolineando anche la presenza di creditori di cui il Comune non conosce l’entità.

Il confronto si fa anche più diretto: «Forse il presidente vuole emulare altre situazioni attaccando il sindaco, ma noi continuiamo a lavorare per il bene della città». E ancora: «La porta del Comune è sempre aperta per chi vuole fare calcio seriamente».

Infine, uno sguardo al futuro: «Faremo il possibile per accompagnare il Gela fino alla fine della stagione e salvare il titolo di Serie D. Poi vedremo chi avrà la volontà e la capacità di portare avanti il progetto». Con una certezza: «Ci sarà uno stadio rinnovato, pronto per una società solida e sostenibile».

Il Gela, dunque, resta al centro di un braccio di ferro tra società e istituzioni, con il destino del club che si deciderà nelle prossime settimane.

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