Gela, cuore e orgoglio

Un pareggio che vale molto più di un punto. Il Gela, falcidiato dagli infortuni, ferma la Reggina e ne spegne definitivamente le ambizioni di promozione. Come evidenzia La Sicilia, la squadra di Peppe Misiti ha disputato una gara di grande sacrificio e orgoglio, dimostrando che, anche senza obiettivi di classifica, «qui non si regala niente a nessuno».
Secondo La Sicilia, la prestazione dei biancazzurri è stata una risposta netta alle voci che li volevano poco combattivi dopo il derby di Caltanissetta. In campo si è vista tutt’altra squadra: determinata, compatta e capace di tenere testa a una corazzata come la Reggina.
Le difficoltà non mancavano. Assente il capitano e regista Dario Maltese, con un reparto offensivo praticamente decimato (fuori Aperi, Baldeh e Bollino), il Gela ha comunque trovato risorse ed energie per restare in partita fino alla fine. Come sottolinea ancora La Sicilia, chi è sceso in campo ha dato tutto, mettendo in mostra un atteggiamento encomiabile.
Il risultato finale non modifica la classifica: Gela stabile al nono posto e già salvo da settimane. Ma, come ribadisce La Sicilia, questo pareggio restituisce credibilità e conferma la serietà del gruppo, cancellando ogni dubbio sul piano dell’impegno.
Al termine della gara, il tecnico Peppe Misiti ha voluto elogiare i suoi: «Bravi tutti i ragazzi, non era facile frenare una squadra come la Reggina. Ci siamo riusciti rischiando il minimo, nonostante le assenze». Parole riportate da La Sicilia che certificano il valore della prestazione.
Un risultato che, di fatto, chiude i giochi per la Reggina e consacra il Gela come squadra orgogliosa e affidabile fino all’ultimo. Un messaggio forte al campionato, anche senza pressioni.
