Flop Catania Pelligra lascia la tribuna in lacrime Il pubblico chiede la “testa” di Grella

Le lacrime di Ross Pelligra al triplice fischio sono diventate l’immagine simbolo della fine della stagione rossazzurra. Come racconta La Sicilia, il presidente del Catania è rimasto immobile e visibilmente sconvolto subito dopo l’eliminazione contro l’Ascoli, mentre dal cuore del “Massimino” piovevano fumogeni, petardi e tutta la rabbia di una tifoseria ormai esasperata.

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Il patron australiano si è lasciato andare allo sconforto proprio sotto gli occhi dei ventimila tifosi che avevano riempito lo stadio nonostante il pesantissimo 0-4 dell’andata. La Sicilia descrive un Pelligra piegato emotivamente dalla serata e dalla consapevolezza di un progetto che, almeno per il momento, ha fallito l’obiettivo più importante: riportare rapidamente il Catania in Serie B.

Dopo alcuni minuti di silenzio, il presidente ha lasciato il proprio posto ascoltando anche le proteste di parte della tifoseria, che chiedeva cambiamenti profondi nell’organigramma societario e nella gestione del club. Secondo La Sicilia, il numero uno rossazzurro avrebbe ascoltato tutto senza replicare, consapevole della delusione che attraversa l’intero ambiente etneo.

Il quotidiano siciliano racconta anche il clima surreale vissuto sugli spalti. Prima della gara un tifoso aveva provato a trascinare lo stadio con un coro dedicato a Pelligra, rimasto però isolato nel silenzio generale. Gli applausi sono stati riservati soltanto al Catania Women, fresco di promozione in Serie B, mentre per la prima squadra sono arrivati soprattutto fischi e contestazioni.

La Sicilia sottolinea come il presidente abbia provato fino all’ultimo a sostenere squadra e ambiente con atteggiamenti distensivi, evitando tensioni e ultimatum alla vigilia della partita. Fino al 2-0 firmato da Caturano e Forte, il patron aveva continuato a sperare in una clamorosa rimonta, alimentata dall’entusiasmo del “Massimino” e dall’approccio finalmente aggressivo della squadra di Toscano.

Il gol dell’Ascoli firmato da Oviszach ha però spento definitivamente ogni speranza e fatto esplodere la rabbia delle curve. Da quel momento, racconta La Sicilia, il clima è precipitato tra fumogeni, contestazione e richieste esplicite di cambiamenti ai vertici societari, in particolare nei confronti del vicepresidente Grella.

Ross Pelligra lascia così il “Massimino” con il volto segnato dalla delusione. La Sicilia evidenzia come il progetto rossazzurro abbia prodotto risultati importanti sul fronte strutturale e nei settori giovanili — dalla finale playoff della Primavera alla promozione del femminile — ma abbia clamorosamente fallito sul piano della prima squadra, ancora intrappolata nell’inferno della Serie C.

Adesso il Catania entra nella fase delle riflessioni profonde. La proprietà dovrà decidere come ripartire dopo avere investito milioni senza ottenere il salto di categoria tanto atteso dalla città. E intanto resta l’ennesima dimostrazione d’amore di una tifoseria che, nonostante tutto, ha riempito il “Massimino” anche nel momento più difficile.

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