Enna, cessione societaria in salita: confronto Travagin-Pace. Stadio chiuso alla squadra

La situazione dell’Enna Calcio continua a essere delicata, tra le difficoltà legate al passaggio di proprietà e i problemi per lo svolgimento degli allenamenti. La trattativa tra Giancarlo Travagin e Rosario Pace non ha ancora raggiunto una conclusione e, nel frattempo, la squadra gialloverde deve fare i conti anche con la chiusura dello stadio Gaeta. Come racconta William Savoca sulle pagine de La Sicilia, le prossime 24 ore potrebbero essere decisive per conoscere il futuro societario del club.

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Il confronto tra le parti prosegue, ma l’intesa non è ancora stata raggiunta. Travagin ha confermato di aver ricevuto una proposta dall’altro imprenditore: «Ho inviato la documentazione con il preliminare di vendita al presidente Travagin e sono in attesa di una risposta», ha spiegato Pace. Dal canto suo, Travagin ha dichiarato: «Sto guardando la documentazione, serve del tempo per valutare bene la proposta. Sto pagando dei debiti, andrò via rimettendoci dei soldi ma ritengo giusto che almeno riprenda quello che ho speso in questo periodo».

Secondo quanto riferisce William Savoca su La Sicilia, il presidente in carica ha chiesto tempo per esaminare i documenti, senza però escludere la possibilità di una svolta. La situazione resta quindi aperta, con Rosario Pace in attesa di una risposta definitiva per capire se ci siano le condizioni per completare l’operazione.

Alle incertezze societarie si aggiungono quelle sportive. L’Enna, reduce dalla sconfitta contro l’Avola nella settima giornata del Girone I di Serie D, deve preparare la prossima trasferta sul campo della Vigor Lamezia. Come evidenzia William Savoca su La Sicilia, la squadra si è ritrovata con lo stadio Gaeta di Pergusa chiuso, senza poter utilizzare regolarmente l’impianto per gli allenamenti.

A denunciare la situazione è stato il capitano Cimino, che ha espresso tutta la preoccupazione del gruppo: «Abbiamo trovato il campo “Gaeta” di Pergusa chiuso perché nessuno aveva prenotato e pagato l’utilizzo dell’impianto e non si sono potuti allenare».

Il capitano ha poi aggiunto: «Sappiamo che c’è una trattativa in corso e sapevamo che potevamo allenarci, ma quando siamo arrivati abbiamo trovato chiuso. Racconta Cimino: abbiamo un contratto e stiamo continuando a rispettarlo, ma sotto scacco ci siamo noi, siamo stanchi per tutto quello che sta accadendo, vogliamo chiarezza e nonostante ciò i ragazzi stanno onorando la maglia».

Come sottolinea ancora William Savoca su La Sicilia, il momento richiede risposte rapide sia sul fronte societario sia su quello organizzativo. Cimino ha infine rivolto un appello affinché venga garantita maggiore serenità alla squadra: «La speranza è che tutto possa chiarirsi al più presto perché è certo che così l’Enna non ha un futuro».

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