È chiaro che il Messina ha giocato ad inizio stagione con un giocatore non tesserato e su altri c’è la firma di chi non poteva

Il pareggio contro la Vigor Lamezia pesa come una condanna. Come evidenzia La Sicilia, l’1-1 maturato nell’ultimo turno equivale a una sconfitta per la Sancataldese, che vede ridotte al minimo le speranze di disputare i play out e resta appesa a un filo a novanta minuti dalla fine del campionato.

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La classifica è impietosa: i verdeamaranto sono penultimi, appaiati al Messina, e al momento sarebbero costretti a uno spareggio per evitare la retrocessione diretta. Più avanti, Acireale e Vibonese mantengono tre punti di vantaggio. Gli incroci della classifica, come sottolinea La Sicilia, non sorridono alla Sancataldese: vantaggio negli scontri diretti con la Vibonese, parità con l’Acireale ma differenza reti sfavorevole, mentre il confronto con il Messina resta negativo.

L’unica strada è vincere l’ultima partita e sperare. Ma l’avversario sarà il Savoia capolista, obbligato a conquistare i tre punti per centrare la promozione. Un incrocio che rende la missione ancora più complicata.

Sul campo, la gara con la Vigor Lamezia ha confermato i limiti già emersi durante la stagione: una squadra che parte bene ma che, col passare dei minuti, perde consistenza e si lascia trascinare dagli eventi senza riuscire a reagire.

Nel frattempo, la società ha rotto il silenzio stampa con parole durissime del presidente Ivano La Cagnina, riportate da La Sicilia: «Pareggiando con la Vigor abbiamo segnato il nostro destino. Se c’era una flebile speranza l’abbiamo azzerata. Probabilmente siamo retrocessi».

Un mea culpa netto: «È un fallimento che ha un solo nome, il mio. Chiedo scusa ai miei soci, ai quali ho fatto perdere la voglia di andare avanti. Abbiamo commesso scelte sbagliate, impulsive, dettate dalla presunzione». Il presidente annuncia anche la fine di un ciclo: «Il nostro percorso finisce qui, cercheremo di favorire il passaggio societario a chi possa dare continuità alla Sancataldese».

Non solo campo, però. Come evidenzia ancora La Sicilia, restano aperti diversi scenari extra sportivi che potrebbero incidere sulla classifica finale. Tra questi, i procedimenti in corso e il rischio esclusione per il Messina.

Proprio su questo punto La Cagnina è chiaro: «Abbiamo presentato ricorso insieme ad altre società chiedendo il blocco di playoff e playout. Ci sono situazioni da chiarire, tra tesseramenti e firme non autorizzate».

Domenica a Torre Annunziata potrebbe arrivare il verdetto definitivo. Ma tra campo e tribunali, il destino della Sancataldese resta ancora sospeso.

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