Contributo Regione Sicilia al Trapani, Antonini replica: «Nessuna irregolarità, documenti impeccabili»

Valerio Antonini, presidente dell’FC Trapani 1905, interviene duramente sul caso dei 300mila euro erogati dalla Regione Sicilia al club granata, respingendo con decisione ogni accusa di irregolarità. In un post pubblicato su Facebook, Antonini parla apertamente di «balle» e di una narrazione fuorviante che lascerebbe intendere profili di illegalità inesistenti.
«Come se ci fosse qualcosa di illegale, che ovviamente non c’è», scrive Antonini, sottolineando come l’intera operazione sia stata gestita nel pieno rispetto delle regole. Il presidente del Trapani punta poi l’attenzione su un dettaglio che, a suo dire, viene sistematicamente ignorato nel dibattito pubblico: chi ha materialmente preparato e trasmesso tutta la documentazione, completa di giustificativi di spesa.
Secondo Antonini, la pratica sarebbe stata curata da Andreana Patti, oggi candidata sindaca a Marsala per il Partito Democratico. «Mi disse espressamente: documentazione perfetta e impeccabile», afferma il presidente granata, evidenziando quello che definisce un «silenzio assordante» sul ruolo della stessa Patti nella vicenda.
Nel suo intervento, Antonini contesta anche il continuo riferimento al presidente della Regione, Renato Schifani: «In questa storia c’entra come il due di bastoni quando regna coppe a briscola», scrive, accusando una parte dell’informazione di non citare mai la figura di Patti e di concentrare l’attenzione su soggetti che, a suo dire, non avrebbero alcuna responsabilità diretta.
Il post si chiude con un appello diretto ai cittadini: «Marsalesi, occhi aperti. La verità ci renderà liberi». Un messaggio politico e polemico, che riaccende il dibattito attorno al finanziamento regionale e al suo utilizzo, chiamando in causa anche il contesto elettorale locale.
