Che ne sarà del Messina?

Che ne sarà del Messina? È la domanda che continua a tormentare la tifoseria giallorossa dopo la dolorosa retrocessione in Eccellenza. Come racconta la Gazzetta del Sud, l’ambiente peloritano vive giorni di attesa e incertezza, cercando di capire quali saranno le prime mosse concrete della proprietà italo-australiana che ha rilevato il compendio sportivo dell’Acr Messina senza però riuscire a evitare il crollo sportivo.
Al momento, le comunicazioni ufficiali restano pochissime. La Gazzetta del Sud evidenzia come la linea scelta dalla società sia quella di lavorare lontano dai riflettori, pianificando il futuro dietro le quinte prima di presentarsi pubblicamente alla città con un progetto definito.
I contatti avviati dal club riguarderebbero non soltanto l’aspetto tecnico ma anche possibili partnership e accordi legati allo sviluppo societario e agli impianti. L’unica uscita pubblica recente è stata il messaggio di auguri rivolto al sindaco Federico Basile dopo la rielezione, occasione nella quale la società ha lasciato intravedere anche la volontà di costruire un progetto di lungo periodo.
La Gazzetta del Sud sottolinea però come una parte della tifoseria continui a chiedere maggiore chiarezza e soprattutto una presenza più visibile della proprietà dopo il silenzio seguito alla sconfitta di Ragusa che ha sancito la retrocessione. Né i dirigenti né il tecnico Vincenzo Feola, infatti, si erano presentati pubblicamente dopo il tracollo.
Sul fronte sportivo, il primo grande nodo riguarda la scelta del direttore sportivo. Secondo quanto riportato dalla Gazzetta del Sud, il profilo preferito resta quello di Antonello Laneri, dirigente di grande esperienza con un passato importante a Catania e reduce dall’ultima esperienza al Siracusa.
L’eventuale arrivo di Laneri sarebbe però strettamente legato alla categoria. La Gazzetta del Sud evidenzia infatti come sia difficile immaginare il dirigente impegnato in Eccellenza, motivo per cui il Messina potrebbe attendere gli sviluppi legati a un eventuale ripescaggio in Serie D prima di affondare il colpo.
Per questo motivo il club starebbe valutando anche una soluzione doppia. In quest’ottica prende quota il nome di Alberto L’Episcopo, reduce dall’esperienza alla Messana in Eccellenza e ancora dirigente della Nazionale Siciliana. Un profilo esperto e ben radicato nel territorio che potrebbe affiancare eventualmente Laneri in caso di salto di categoria.
Restano sullo sfondo anche altre alternative. La Gazzetta del Sud cita infatti Ettore Meli, ex Vibonese e Sant’Agata, oltre a Cocchino D’Eboli, altro nome gradito all’ambiente giallorosso.
Il messaggio lanciato dalla società resta comunque chiaro: «Nei prossimi giorni presenteremo alla città il progetto Messina». Ma, come evidenzia la Gazzetta del Sud, la piazza adesso pretende soprattutto fatti concreti: dirigenti credibili, investimenti seri e una programmazione capace di riportare il club fuori da una delle fasi più difficili della propria storia recente.
