Catania, Cicerelli capitano al Tardini: «La mia priorità è restare qui»

La sconfitta sul campo del Parma chiude il cammino del Catania in Coppa Italia, ma lascia alla formazione di Emilio Longo alcune indicazioni positive. Come evidenzia La Sicilia, i rossazzurri hanno provato a mantenere la propria identità anche contro un avversario di Serie A, mostrando soprattutto nel primo tempo personalità e volontà di giocare.

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Secondo La Sicilia, il dato del possesso palla, vicino al 65% in favore degli etnei, fotografa l’atteggiamento di una squadra che non ha rinunciato alla costruzione dal basso e alla ricerca della profondità. Il Parma ha però dimostrato una maggiore capacità di trasformare le occasioni create, facendo emergere la differenza di categoria.

Longo prova i nuovi, ma dal mercato servono altri rinforzi

La trasferta del Tardini è servita anche per effettuare nuove prove tecniche. Dopo la regolarizzazione della posizione finanziaria del club con la Lega, Longo ha potuto utilizzare dall’inizio alcuni dei nuovi arrivati.

Rinaldi è stato schierato tra i pali, mentre Leonardi ha trovato spazio nel tridente offensivo insieme a Bruzzaniti e Cicerelli. In difesa spazio ad Allegretto, Ierardi e Donnarumma, con Corbari, Quaini e Jimenez a centrocampo.

Il test di Parma, sottolinea La Sicilia, avrebbe comunque confermato la necessità di completare ulteriormente l’organico. Al Catania servirebbero almeno quattro innesti di qualità: un difensore centrale, due centrocampisti e un altro centravanti.

Adesso Longo avrà modo di lavorare in vista dell’esordio in campionato del 23 agosto al Massimino contro l’Inter U23.

Cicerelli con la fascia: un segnale sul futuro?

Uno degli aspetti più significativi della serata di Parma è stata la scelta di affidare la fascia di capitano a Emanuele Cicerelli. Una decisione che assume un significato particolare considerando le numerose indiscrezioni di mercato circolate nelle ultime settimane.

Al termine della partita, Cicerelli ha ribadito il proprio legame con il Catania: «Ho vissuto questa giornata molto serenamente. Conoscete il mio rapporto con Catania: per me indossare la fascia è stato un bel momento e ho cercato sempre di fare del mio meglio. Se mi è stata data la fascia è perché sono parte del progetto. Mi sto divertendo come un bambino».

Parole che, secondo quanto raccontato da La Sicilia, si intrecciano inevitabilmente con le discussioni sul suo futuro. Il calciatore e la società continuano infatti a confrontarsi, mentre non sono mancati interessamenti provenienti da altri club.

Cicerelli, però, indica chiaramente quale sia oggi la propria preferenza: «Con il Catania siamo in contatto, stiamo parlando. Penso si sia fatto troppo rumore. Io sono qua, la mia priorità è il Catania».

«Sto bene a Catania»

L’esterno rossazzurro ha ridimensionato anche le indiscrezioni relative a possibili trattative ormai avanzate per una sua partenza: «A volte le trattative non sono così avanzate come si dice. Sto vivendo molto serenamente questo periodo e continuo a lavorare seriamente. Qualora dovesse succedere qualcosa, vorrei essere io a prendermi la responsabilità di parlare. Lo ribadisco: sto bene a Catania. Ci sono dei discorsi aperti, che però sono positivi».

Il messaggio lanciato dal numero 10 appare dunque piuttosto netto. La fascia indossata al Tardini potrebbe essere interpretata anche come un segnale della centralità che Longo continua ad attribuirgli nel nuovo progetto tecnico.

Anche sul piano del gioco Cicerelli vede un Catania differente rispetto al passato: «Il percorso che stiamo facendo è diverso dal passato. C’è massima disponibilità da parte di tutti. Stiamo cercando di dominare le partite. È normale che il Parma sia un po’ più avanti di noi, ma ci sono i presupposti per divertirci».

Il Catania saluta quindi la Coppa Italia, ma torna da Parma con alcuni elementi sui quali costruire il futuro. E tra questi, almeno per il momento, continua a esserci Cicerelli.

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