Caso Enna, Travagin diffida il Comune: «Mi sento raggirato». Il presidente passa alle azioni legali

Si alza ulteriormente la tensione attorno all’Enna Calcio. Il presidente Giancarlo Travagin ha deciso di passare alle azioni legali, inviando una lettera di diffida al Comune e, per conoscenza, al prefetto e alla Regione Siciliana. Come racconta William Savoca su La Sicilia, il patron gialloverde contesta una serie di vicende legate alla gestione societaria e alla disponibilità dello stadio, parlando di promesse che, a suo giudizio, non sarebbero state mantenute.
Nella lettera, spedita il 4 agosto, Travagin ricostruisce un incontro con il sindaco di Enna, Maurizio Crisafulli, l’assessore Giuseppe Trovato e altri testimoni, durante il quale sarebbe stata prospettata la possibilità di un suo coinvolgimento diretto nel progetto sportivo dell’Enna Calcio.
Secondo quanto riportato da William Savoca su La Sicilia, il presidente sostiene che il quadro prospettato inizialmente non avrebbe trovato riscontro nei fatti. Tra le questioni sollevate figurano la disponibilità dello stadio Gaeta, gli accordi con gli sponsor e alcune problematiche economiche legate alla precedente gestione.
«Mi sento raggirato», afferma Travagin, che racconta di essersi trovato in una situazione diversa rispetto a quella immaginata al momento del suo ingresso nel club. Il presidente fa riferimento anche a debiti pregressi e a una condizione societaria sempre più difficile da sostenere.
Come evidenzia La Sicilia nell’articolo firmato da William Savoca, Travagin respinge inoltre le accuse ricevute negli ultimi mesi: «Sono una persona perbene, e non sono mai fallito».
Il patron gialloverde torna anche sulla questione dello stadio Gaeta, sostenendo di aver ricevuto rassicurazioni sulla disponibilità dell’impianto e contestando le difficoltà emerse successivamente. Travagin dichiara inoltre di aver iniziato a raccogliere nomi, cognomi e commenti di chi, a suo giudizio, lo avrebbe denigrato, annunciando l’intenzione di procedere nelle sedi opportune.
Sul futuro della società, il presidente lascia aperta la possibilità di un ingresso di nuovi soggetti, purché realmente interessati al progetto: «Tutto è aperto, per chi vuole operare seriamente, con gente seria e uomini di calcio. Ma ho dubbi».
Come sottolinea William Savoca su La Sicilia, la vicenda dell’Enna resta caratterizzata da tensioni e interrogativi ancora irrisolti. Le contestazioni avanzate da Travagin rappresentano la posizione del presidente, mentre eventuali responsabilità dovranno essere accertate nelle sedi competenti.
